Quasi dimezzati gli esuberi previsti in Italia alla Electrolux con l’intesa raggiunta nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 novembre sul Piano industriale della multinazionale svedese degli elettrodomestici al termine dell’incontro al Ministero con azienda e organizzazioni sindacali durato più di trenta ore. Dei 1.719 esuberi unilaterali annunciati inizialmente, saranno un massimo di 902 le uscite esclusivamente su base volontaria e incentivata con il sostegno di ammortizzatori sociali.
Electrolux, intesa sul piano industriale: investimenti e produzione
Previsti oltre 100 milioni di euro di investimenti e una produzione di circa 3,2 milioni di pezzi annui a fine piano, confermando il ruolo strategico degli stabilimenti italiani.
“Abbiamo raggiunto l’obiettivo – annuncia una nota del Mimit, ministero delle Imprese e del Made in Italy, di Adolfo Urso – Un accordo che tutela i lavoratori e salvaguarda tutti gli stabilimenti di Electrolux in Italia, con oltre 100 milioni di euro di investimenti per garantire prospettive produttive di lungo periodo“.
Confermati gli investimenti sugli stabilimenti di Solaro con Susegana e Forlì, mentre nel sito di Porcia si consoliderebbe la produzione di lavatrici e lavasciuga su entrambe le piattaforme. Per Cerreto d’Esi è previsto il mantenimento della produzione, fino all’individuazione di una soluzione di reindustrializzazione a tutela dei 149 lavoratori con il coinvolgimento del Ministero del Lavoro.
Electrolux, intesa sul piano industriale: i numeri a Solaro
Con una fotografia della situazione a inizio ottobre, le organizzazioni sindacali avevano contato nel piano industriale ancora 1.250 esuberi: a Solaro erano 76 le uscite previste tra operai e impiegati. In precedenza ne erano stati annunciati 116.