C’è un mese di tempo in più per vedere la retrospettiva ai Musei civici di Monza dedicata al pittore Anselmo Bucci e c’è anche un motivo in più per visitarla, anche se la si è già vista: il percorso espositivo si è appena arricchito di una importante donazione fatta dalla famiglia Bellini di Monza.
Monza: “Il cannone” di Bucci donato dalla famiglia Bellini
Si tratta di una importante incisione, “Il cannone“, opera di Bucci del 1915 e figlia dell’esperienza militare dell’artista nella prima guerra mondiale. L’opera entra non solo in mostra, ma anche nel patrimonio delle collezioni civiche monzesi: la famiglia è quella di Vittorio Bellini, ingegnere scomparso nel 2014, ex internato militare per il rifiuto di aderire alla Repubblica di Salò sotto i nazifascisti. Gli studi universitari da una parte, la grande passione di una vita dall’altra: la pittura, che lo portò ad esporre alla Biennale di Venezia per due anni nel 1947 e nel 1948. Nel dopoguerra, nella sua Monza, fu protagonista della vita sociale e culturale della città, fondatore dell’associazione Novaluna.
L’incisione “fa parte delle stampe tirate dal Bucci all’epoca della Prima guerra mondiale – scrive il Comune -. Il soggetto rappresenta una lunga colonna di carriaggi e soldati con il grande cannone da 155 mm utilizzato al fronte dalle truppe francesi nella Prima guerra mondiale contro l’esercito tedesco. La dicitura France 1915 è riferibile alla vista di truppe in partenza per il fronte, da parte di Bucci che allora viveva a Parigi, poco prima del suo rientro in Italia per arruolarsi nel Battaglione lombardo Volontari ciclisti automobilisti Vca accanto a Marinetti e ai Futuristi“.
La mostra nata in occasione del settantesimo anniversario della morte di Bucci, a fine 2025, in un progetto curato da Alberto Crespi che ha contato anche sul sostegno del Memb, il Museo etnologico di Monza e Brianza, e degli Amici dei musei di Monza e Brianza. Sono già 4mila i visitatori della mostra, che resta aperta fino all’inizio di maggio.
Monza: due Bucci dei Musei civici in prestito al Mart
Intanto l’arte di Bucci, anche da Monza, prende il largo per il Mart di Rovereto: ci saranno anche due opere delle collezioni civiche nella più grande antologica mai dedicata al pittore, a cura di Beatrice Avanzi e Luca Baroni, in programma da sabato 28 marzo a domenica 27 settembre. Sono l’autoritratto conservato dai Musei civici e e Pont Saint Michel, entrambe opere che fanno parte dell’allestimento permanente degli ex Umiliati. La mostra, racconta il Mart, “riunisce dipinti, incisioni, disegni, fotografie per un totale di oltre 150 opere molte delle quali inedite. A lungo rimasta in una posizione decentrata rispetto ai principali nomi dell’arte italiana della prima metà del secolo scorso, l’opera di Bucci viene finalmente ricollocata nel suo contesto storico e culturale, spiccatamente europeo. La retrospettiva evidenzia il ruolo cardine che l’artista ebbe nel passaggio dalla tradizione figurativa ottocentesca alle sperimentazioni del nuovo secolo, offrendo al pubblico e alla critica una delle figure più complesse, colte e indipendenti del XX secolo”.