Giornate Fai di Primavera: cosa visitare a Monza, Varedo e Giussano

Svelati i siti aperti per le Giornate Fai di Primavera di sabato 26 e domenica 27 marzo: Cappella Reale, Teatrino di Corte e la chiesa del Sacro Cuore (Triante) a Monza, le Ville Bagatti Valsecchi e Borsani a Varedo e il Molteni Museum a Giussano. Oltre ai volontari, coinvolte tre scuole.
Monza Presentazione
Monza Presentazione Fabrizio Radaelli

Trenta edizioni, tre città coinvolte, sei storie diverse da raccontare, centoquaranta volontari e settanta apprendisti ciceroni pronti a scendere in campo. Questi i numeri in chiave brianzola delle Giornate Fai di Primavera che si terranno sabato 26 e domenica 27 marzo.

La Delegazione Fai Monza e il Gruppo Giovani propongono l’apertura della Cappella Reale, del Teatrino di Corte e della chiesa del Sacro Cuore (Triante) a Monza, delle Ville Bagatti Valsecchi e Borsani a Varedo e del Molteni Museum a Giussano.

A raccontare le caratteristiche di questi luoghi saranno, oltre ai volontari Fai, anche gli studenti di tre scuole monzesi: il Liceo Linguistico Carlo Porta, il Liceo Classico Leone Dehon e il Liceo Artistico Nanni Valentini che con il Fai hanno avviato un progetto di Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento), quello che fino a qualche anno fa era conosciuto come alternanza scuola-lavoro.

Nel capoluogo brianzolo, la cappella e il teatrino di corte sveleranno la loro atmosfera reale che ha segnato parte della storia di Italia mentre in periferia si apriranno le porte della chiesa del Sacro Cuore, punto di riferimento del quartiere Triante.

“Un luogo che è un punto di riferimento non solo per chi crede – sottolinea il parroco don Giuseppe Massaro – ma di tutta la comunità che vive nel rione”.

In questa chiesa insieme alle vetrate artistiche di Marco Carnà e ai quadri della sua Via Crucis sono presenti dieci grandi patchworks realizzati da un gruppo di donne triantine.

A Varedo si potrà entrare in due affascinanti ville, diverse per storia e per ambienti: Villa Bagatti Valsecchi, circondata da un parco di 64.000 metri quadrati, conserva, tra l’altro, la ricostruzione della Porta San Gregorio del Lazzaretto di Milano; Villa Borsani, invece, è un museo di arte contemporanea. Qui per anni ha lavorato l’architetto Osvaldo Borsani che ha conosciuto e collaborato con tanti grandi artisti. Solo qualche nome per avere un’idea: Gio Ponti, Arnaldo e Giò Pomodoro, Aligi Sassu, Lucio Fontana.

Giornate Fai di Primavera: cosa visitare a Monza, Varedo e Giussano
Giussano Museo Molteni

Nel segno dell’arte, dell’innovazione e della creatività anche la proposta giussanese: il Molteni Museum, opera dell’architetto Ron Gilad, che racconta una storia di famiglia, i Molteni, che si intreccia con quella del design italiano. Accanto ad esso sorge lo spazio multimediale QallaM, progettato da Patricia Urquiola, dove saranno proiettati filmati sui maggiori designer contemporanei.

Per partecipare alle visite occorre prenotarsi sul sito giornatefai.it. Le visite si terranno dalle 10 alle 18 con partenza dei gruppi (25 persone) per tutti i luoghi tranne che per la chiesa del Sacro Cuore che sarà aperta dalle 14 alle 17.30 con visite guidate ogni 15 minuti. Il contributo minimo è a partire da 3 euro a sostegno della missione Fai.