Villasanta, cavi della luce tagliati per cannibalizzare un’auto: al buio tutto il quartiere

Lampioni luci strada black out luce sicurezza - foto Freepik
Lampioni luci strada black out luce sicurezza – foto Freepik

È frutto di un atto vandalico il black out che ha interessato via Maffei, a Villasanta, nei giorni scorsi. Molte le segnalazioni arrivate in Comune per indicare la mancanza di illuminazione pubblica lungo la via. A causare l’interruzione di elettricità è stata la manomissione dei cavi di alimentazione all’interno dei pozzetti che sono stati tagliati da ignoti, causando quindi lo spegnimento totale della zona.

Villasanta auto cannibalizzata
Villasanta auto cannibalizzata

Villasanta, cavi della luce tagliati per cannibalizzare un’auto: azione dolosa, numerose segnalazioni

«L’azione dolosa – spiegano dall’amministrazione – è verosimilmente collegata alla grave cannibalizzazione di un’auto di grossa cilindrata nel parcheggio della zona residenziale plausibilmente per un furto su commissione».

Un’azione probabilmente architettata da più persone. Il piano era semplice: tagliare i cavi dell’illuminazione pubblica per poter rubare indisturbati quanto più possibile dall’auto cannibalizzata. Peccato però che a farne le spese è stato l’intero quartiere che si è ritrovato senza illuminazione pubblica per diverse ore.

Grazie alle molte segnalazioni raccolte dagli uffici comunali e al tempestivo intervento dell’amministrazione tramite la ditta manutentrice, il danno è stato prontamente riparato e già nella giornata del 17 marzo via Maffei era di nuovo illuminata, in tempo per il calare del sole e delle ore serali.

Villasanta, cavi della luce tagliati per cannibalizzare un’auto: ripulita di componenti e pneumatici

Dall’auto presa di mira dai ladri sono stati tolti tutti gli pneumatici con i cerchioni, i fanali anteriori e posteriori e parte della carrozzeria posteriore.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.