Vecchio ospedale e non solo: le prospettive di un pezzo di Monza

L'ex Cgs, la metropolitana, lavatoio e fondo antico, poi il Buon Pastore: che cosa succede alle porte del centro città.
Il vecchio ospedale San Gerardo di Monza in una cartolina collezionata da Alfredo Viganò
Il vecchio ospedale San Gerardo di Monza in una cartolina collezionata da Alfredo Viganò da arengario.net

La presenza diffusa di servizi pubblici potrebbe essere il filo rosso che lega una vasta zona semicentrale di Monza, che corre da via Marsala all’ex Buon Pastore abbracciando buona parte del quartiere San Carlo: le trasformazioni della zona, avviate alcuni anni fa con il recupero progressivo dell’ex Cgs, proseguiranno nei prossimi anni. E non saranno guidate dal caso ma, come dice il sindaco Paolo Pilotto, saranno inserite «in un disegno complessivo». La riqualificazione del grande comparto dell’ospedale Vecchio potrebbe quindi essere letta come uno dei passaggi, seppur fondamentale, dei cambiamenti che stanno mutando volto a un intero quartiere.

Vecchio ospedale e non solo: la rivoluzione dell’ex Cgs

«Di fronte all’ingresso umbertino del Vecchio – spiega il primo cittadino – ci sono l’International School, il liceo Porta e lo Zucchi e a breve saranno realizzate due palestre che fino alle 17 saranno frequentate dagli studenti e dopo quell’ora dalle società sportive». L’impianto sarà attrezzato nella cabina per le prove dell’alta tensione della ex Cgs, l’azienda che ha scritto una delle pagine più gloriose della storia industriale cittadina. In un’altra porzione della fabbrica, invece, sono stati aperti un supermercato e la sede di Farmacom.

«Proseguendo e attraversando via Marsala – continua il sindaco come in una passeggiata – c’è il comando della Polizia locale, dietro ci sono il magazzino che sarà trasformato nel giacimento del Fondo antico della biblioteca, l’ex lavatoio destinato in parte a uffici del Fondo e in parte» a ospitare iniziative culturali, magari organizzate in un caffè letterario, come immaginano in Comune. A qualche metro sorge la sede della Croce rossa e con pochi passi si arriva in stazione: l’area, fino a qualche anno fa non propriamente viva la sera, è destinata ad animarsi ulteriormente nel giro di qualche anno grazie all’arrivo della metropolitana che fermerà proprio in via Marsala.

Vecchio ospedale e non solo: il polo scolastico e il Buon Pastore

La vitalità garantita dalle scuole e dai presidi culturali caratterizza anche la parte di Monza nella direzione opposta rispetto all’ospedale, oltre via Cavallotti, con il polo formato da Mosè Bianchi, Hensemberger e Frisi, frequentato da alcune migliaia di giovani. « – ricorda Pilotto – aprirà una nuova biblioteca moderna, da mille metri quadri, allestita nella chiesa panottica del Buon Pastore che, secondo un precedente progetto, avrebbe dovuto diventare un supermercato».

La riqualificazione del complesso porterà in dote alla città anche un parco. Le trasformazioni potrebbero non fermarsi ed estendersi alla ex Pagnoni: il disegno di recupero presentato in municipio dalla proprietà della vecchia industria, che prevede la costruzione di quattro torri alte fino a dodici piani, la formazione di una piazza e di una galleria di negozi sotto le arcate del padiglione principale della fabbrica dismessa è, però, stato bloccato dalla commissione paesaggio del Comune che ha chiesto la sua revisione.

Per conoscere la storia dell’ospedale vecchio di Monza basta affidarsi a un esperto: Alfredo Viganò, che è stato sindaco, assessore a Monza e in Brianza e che era architetto e urbanista. L’ha raccontata in più di una occasione sul sito arengario.net.