Redditi: Vedano al Lambro tra i Paperoni d’Italia, Monza e Brianza seconda provincia

Vedano al Lambro si conferma comune Paperone d’Italia anche quest’anno secondo i dati delle dichiarazioni dei redditi. Monza e Brianza seconda provincia.
Vedano al Lambro Monza Brianza
Vedano al Lambro Monza Brianza

Vedano al Lambro si conferma comune Paperone d’Italia anche quest’anno: il ministero delle Finanze ha diffuso i dati sulle dichiarazioni di redditi presentate nel 2025, quindi relative all’anno fiscale precedente, è il piccolo territorio alle porte di Monza è ancora da record.

Redditi: i Comuni più ricchi per imponibile medio lordo

Lo scorso anno l’imponibile medio (medio, ovviamente) dei vedanesi è stato di 38.870 euro per ciascun contribuente, che sono in tutto 5.816. È la 16esima posizione in tutta Italia, mentre se si stringe il campo alla sola Lombardia, Vedano al Lambro entra direttamente nella top ten con l’ottava posizione. Meglio soltanto il comune più ricco in assoluto in Italia, Maccastorna, 67 abitanti in tutto nella bassa lodigiana, dove i contribuenti hanno dichiarato (in media) la favolosa cifra di 72.156 euro di reddito.

Redditi: i Comuni in Lombardia

Tra i lombardi ci sono poi Basiglio (52.855), Cusago (43.328), Torre d’Isola (43.290) e quindi Milano e Segrate, cioè Milano 2, rispettivamente con imponibili da 40.316 e 40.234 euro. Prima di Vedano non resta che Arese, dove le dichiarazioni sono state in media da 39.482 euro. Distribuiti in mezzo, raccogliendo anche i comuni del resto d’Italia, ci sono dall’alto in basso Lajatico (patria di Andrea Bocelli) e Portofino (che ora tra i residenti ha Berlusconi junior), Courmayeur e Forte dei marmi, dal Monte Bianco alla costa toscana; poi San Vito di Cadore, Pino Torinese e, ironia del nome, Solonghello (pensando al “ghello” inteso come quattrino).

Redditi: i Comuni della Brianza

Restringendo ancora il perimetro alla sola Brianza, dopo Vedano arrivano Monza (35.627) e Lesmo (34.625), poi per restare sopra i 30mila ancora Correzzana (33.860), Vimercate (32.727), Camparada (32.693), Villasanta (32.683) e Biassono (32.027), quindi Usmate Velate, Carate, Bernareggio e Arcore (nell’ordine 31.709, 31.0094, 30.809 e 30.590) e ancora Burago , Aicurzio, Agrate, Seregno, Bellusco e Briosco: per loro 30.423, 30.344, 30.219, 30.165, 30.116 e 30.006.
La classifica brianzola è invece chiusa da Limbiate (24.283) e a salire Mezzago, Cesano Maderno, Nova Milanese e Cornate d’Adda, nell’ordine 25.560, 26.620, 26.711 e 26.720 euro.

Redditi: le province, quella MB è seconda

La classifica per province mette in testa la città metropolitana di Milano con una media di 33.635 euro per contribuente, subito a seguire Monza e Brianza con 29.649 e quindi Bologna con 29.157, al quarto posto la provincia di Roma (28.862) e quindi quella di Lecco (28.624), poi Parma (28.491), Bolzano (28.222), Modena (27.632) e Trieste (27.409): i primi dieci posti si chiudono con Reggio Emilia 27.273 euro.

Nel 2024 il contesto macroeconomico è stato caratterizzato da una crescita del Pil pari al 2,8% in termini nominali e allo 0,8% in termini reali – scrive il ministero nella sua analisi dei dati – Nel 2024 è proseguita l’espansione dell’occupazione in Italia. Nel Rapporto annuale Istat 2025, secondo la Rilevazione sulle forze di lavoro, gli occupati sono aumentati dell’1,5 per cento (+352 mila unità), dopo una crescita del 2,1 per cento nel 2023 e del 2,4 nel 2022”.

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