Richiesta di soluzioni che riducano l’impatto sugli utenti, informazioni certe e investimenti sulle strutture: sono le reazioni, più o meno condivide da sinistra a destra, allo stop del Besanino per un anno dal 7 settembre per i cantieri di Pedemontana tra Triuggio e Villasanta. Le date fissate sono state annunciate nel tavolo tecnico in Regione, senza però essere accompagnate ancora dal piano dei servizi decisi per i pendolari che quotidianamente utilizzano il servizio.
Pedemontana, le reazioni allo stop al Besanino dal 7 settembre: Gigi Ponti (Pd)
Per Gigi Ponti, consigliere cesanese del Pd, «servono interventi per ridurre i disagi di pendolari e studenti, dalla Regione ad oggi sono arrivate risposte parziali».
L’assessore «ha confermato che la linea sarà divisa in due tronconi, che manterranno l’orario oggi in vigore, e sarà interrotta tra Villasanta e Triuggio dal settembre prossimo all’agosto 2027 – ha commentato Ponti, presente per il Partito Democratico con il consigliere Gian Mario Fragomeli – Queste sono le uniche risposte certe, peraltro basate su una stima probabilmente ottimistica dei tempi dei lavori; per il resto abbiamo ricevuto risposte parziali, mentre serve uno studio approfondito sugli spostamenti dei pendolari se si vogliono dare risposte efficaci, visto che a settembre inizieranno i lavori e gli inevitabili disagi conseguenti. Non c’è ancora, tra l’altro, una risposta sulla riapertura della Seregno-Carnate, che sarebbe sicuramente un’opportunità da perseguire. A nostro avviso è necessaria una chiara indicazione sulla riorganizzazione del servizio su gomma, che potrebbe essere una risposta ai disservizi creati dall’interruzione, ma di cui bisogna valutare l’impatto, in considerazione del traffico già intenso, che sarà peggiorato dai cantieri della Pedemontana».
E poi: «L’assessore ha annunciato che ai pendolari sarà sottoposto un questionario per conoscerne le esigenze. Questo è senz’altro un passo necessario e imprescindibile per studiare un modello di servizio diretto a ridurne i disagi. Non si può però non notare che rischia di arrivare in ritardo. Quello che serve è dare informazioni certe ai cittadini e riorganizzare un servizio in grado di garantire ai pendolari spostamenti in tempi certi e sostenibili. Mi auguro che dai risultati dei questionari la Regione sappia cogliere le reali esigenze di chi utilizza il Besanino e avvii interventi in grado di ridurre i disagi. Il mio impegno sarà quello di seguire con la massima attenzione la fase di allestimento delle iniziative che serviranno a mitigare i disagi che inevitabilmente ci saranno».
Pedemontana, le reazioni allo stop al Besanino dal 7 settembre: Alessandro Corbetta (Lega)
«La sospensione della linea ferroviaria S7 ‘Besanino’, necessaria per i lavori della Pedemontana, comporterà inevitabilmente dei disagi per pendolari e studenti. L’obiettivo deve essere quello di limitarli il più possibile e, allo stesso tempo, trasformare questa fase complessa in un’occasione strategica per mettere finalmente questa tratta al centro di investimenti e interventi strutturali attesi da anni», ha detto Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Lombardia.
«Il vero appuntamento decisivo – sottolinea – sarà quello del 18 marzo, quando dovranno essere sciolti i nodi ancora aperti e assunte decisioni operative chiare. È positivo aver preso atto che il servizio ferroviario sarà garantito tra Triuggio e Lecco da un lato e tra Villasanta e Monza dall’altro, ma restano temi fondamentali da definire. In particolare occorre chiarire in modo puntuale come funzioneranno i bus sostitutivi, quali saranno i capolinea, il raccordo con il sistema scolastico, la possibile riapertura della linea Carnate–Seregno su cui sono sempre stato favorevole e garantire che la sospensione della tratta resti rigorosamente nei tempi previsti».
«Parallelamente – aggiunge – Regione Lombardia deve pretendere da RFI certezze e impegni vincolanti sugli interventi strutturali da realizzare lungo la linea Besanino, a partire dai lavori nelle stazioni di Besana in Brianza, Triuggio e Villasanta, più volte ventilati negli anni scorsi e poi rimasti senza seguito. Parliamo di sottopassi pedonali, banchine pienamente accessibili anche alle persone con disabilità e di una gestione dell’infrastruttura all’altezza delle esigenze del territorio. Sono interventi indispensabili per garantire, nel futuro della Besanino, tempi di percorrenza più competitivi, maggiore regolarità del servizio e standard qualitativi finalmente adeguati per pendolari e studenti brianzoli. Vista la complessità della situazione e la durata prolungata della sospensione, che si inserisce in una fase di grandi lavori per la Pedemontanaal tavolo del 18 marzo è auspicabile la presenza non solo dei Comuni, di Trenord, RFI e Pedemontana, ma anche delle Province di Monza e Brianza e di Lecco, delle Agenzie del Trasporto Pubblico Locale e dei prefetti delle due province. La risposta ai disagi deve essere il più possibile corale e coordinata».
Pedemontana, le reazioni allo stop al Besanino dal 7 settembre: Jacopo Dozio (Fi)
Il più ottimista è il forzista Jacopo Dozio: «Saranno potenziati i treni tra Milano e Villasanta e implementato il servizio bus tra Triuggio e Villasanta per i nostri pendolari brianzoli. Regione Lombardia è in prima linea per ridurre al minimo i disagi della sospensione del Besanino per la cantierizzazione di Pedemontana».
«Il confronto di questa mattina con i sindaci del territorio è stato sicuramente un importante passo in avanti e ci sarà un nuovo incontro il prossimo 18 marzo con tecnici di Trenord e Pedemontana – ha annunciato l’azzurro brianzolo membro della Commissione Trasporti – La nostra Regione sta facendo un grande lavoro di coordinamenti per mettere in campo soluzioni adeguate ai pendolari e colgo l’occasione anche per stimolare la giunta a riattivare la linea Carnate-Seregno per i passeggeri».