Ennesima morte bianca: un operaio di 62 anni di Ornago è morto venerdì 9 ottobre, attorno alle 8.30 del mattino, in un cantiere di Filago, nella Bergamasca. A nulla è servito, scattato l’allarme, l’arrivo sul luogo di due ambulanze e un’automedica oltre che dei carabinieri e di personale At di Bergamo.
“Durante una manovra tanto consueta quanto delicata – ha riportato in una nota Maria Ciociola, segretaria generale della Fillea Cgil Monza e Brianza, la Categoria della Cgil che rappresenta e tutela i lavoratori dell’edilizia – qualcosa è andato storto. Il mezzo pesante si è ribaltato, intrappolando e schiacciando il 62enne senza lasciargli via di scampo. Non possiamo rassegnarci a considerarla una fatalità”. Il sindacato richiama la necessità di maggiori tutele per chi opera in edilizia.
Operaio di Ornago muore in cantiere, i sindacati: “Sia riconosciuta la gravosità del lavoro edile”
Da Bergamo, i sindacati territoriali di Cgil e Fillea hanno sottolineato quello che definiscono “un trend drammatico”, una “sequenza di morti sul lavoro che colpisce con troppa frequenza lavoratori anziani”, lanciando un appello urgente perché sia riconosciuta “la gravosità del lavoro edile” e garantite “tutele legali certe e gratuite per i familiari distrutti da queste perdite”. La Camera del Lavoro di Monza e la Fillea Cgil di Monza e Brianza hanno poi ribadito che non si può liquidare l’accaduto “come una semplice fatalità”.
La segretaria degli edili Cgil aggiunge: “Questo dramma dimostra ancora una volta come la mobilità del lavoro edile tra province confinanti non cancelli la responsabilità condivisa di garantire cantieri sicuri ovunque si operi. Non possiamo rassegnarci a considerare fatalità ciò che accade durante manovre quotidiane e delicate, affidate a professionisti che a oltre sessant’anni dovrebbero essere prossimi alla pensione e non costretti a gestire carichi fisici e rischi operativi così elevati. Ci stringiamo alla famiglia, ribadendo che la Fillea Cgil sarà al loro fianco per qualsiasi tipo di necessità e assistenza”.