Monza: “licenziato” da paziente dal medico di base, la scoperta per una crepa nel rapporto fiduciario

Per diversi giorni è rimasto senza medico curante dopo essere stato "licenziato" dal suo stesso dottore per una diatriba tra di loro,
Medico di base
Un medico di base

Per diversi giorni è rimasto senza medico curante. Il tutto per una diatriba. A raccontare l’episodio è un lettore (che chiameremo Mario) «per evitare che altre persone si trovino nella stessa situazione». Tutto nasce a febbraio quando il dottore non prescrive per email al paziente un esame di laboratorio utile per una successiva visita specialistica. Mario fa presente che in passato la prescrizione gli era stata fatta effettivamente in ambulatorio «ma in meno di cinque minuti e stava anche sbagliando», ma il professionista, irremovibile, lo invita a stare alle sue regole.

Monza: “licenziato” da paziente dal medico di base, uno screzio all’origine

Mario decide, allora, di sollevare la questione con l’Ufficio relazioni col pubblico che, a sua volta, informa la struttura complessa cure primarie. Il 20 marzo Asst, tramite pec, notifica a Mario la revoca da parte del medico senza indicare la data per “il venire meno del rapporto fiduciario tra medico e paziente”. Un problema inaspettato costringe, però, il lettore a recarsi dal suo dottore. «Colgo l’occasione per chiedere anche la prescrizione dell’esame di laboratorio, ma la risposta è: prenoti un’altra visita. Oggi vedo solo le emergenze».

Monza: “licenziato” da paziente dal medico di base, il caso

Con l’avvicinarsi della visita specialistica Mario fissa un nuovo appuntamento (prima data 13 aprile). Ma, appena entra in studio, gli viene comunicato non risulta più un paziente. Si rivolge ancora all’Urp sottolineando di essere stato senza copertura medica, a sua insaputa, per giorni. «La risposta che ottengo è che la loro comunicazione datata 30 marzo non era partita per un disguido tecnico. E a monte di tutto sta il comportamento del medico che mi ha revocato per il solo fatto che mi sono rivolto alla struttura sanitaria».