Monza, il primo anno del progetto Clorofilla: ago, filo e riscatto sociale

Il progetto Clorofilla della coop sociale Carrobiolo 2000 ha compiuto un anno: il primo bilancio ha superato le aspettative.
Monza progetto Clorofilla
Monza progetto Clorofilla

Ha compiuto un anno il progetto Clorofilla, promosso dalla cooperativa sociale Carrobiolo 2000 all’interno di cascina Cantalupo, per offrire alle mamme ospiti con i loro bambini, la possibilità di sperimentare, oltre alla piena autonomia abitativa, una vera indipendenza economica attraverso il cucito.

Monza, il primo anno del progetto Clorofilla: bilancio positivo

I primi bilanci hanno ampiamente superato le aspettative. Nel corso del 2025, il laboratorio sartoriale ha ridato vita a oltre 12.000 capi fallati impiegando 24 donne ospitate in cascina, sarte, tirocinanti e una fitta rete di volontarie e generando un fatturato positivo per l’outlet coinvolto. Le donne che operano all’interno del laboratorio sono coinvolte in continui cicli di formazione con sarte professioniste e sono spronate a momenti di condivisione e confronto con la finalità, come spiegano i promotori, «non solo di apprendere competenze sartoriali, ma di sviluppare un’attitudine al lavoro che favorisca autonomia e indipendenza per il futuro».

Monza, il primo anno del progetto Clorofilla: alla nascita

L’iniziativa è nata dalla sinergia e con il supporto del gruppo Teddy, importante realtà internazionale nel settore dell’abbigliamento fondata a Rimini, che ha nella sua visione aziendale obiettivi come l’inclusione lavorativa, l’emancipazione femminile, la formazione continua e grande attenzione a temi di eco-sostenibilità ed economia circolare. Il laboratorio monzese è impegnato a dare nuova vita ai capi fallati (che andrebbero altrimenti distrutti) dei marchi del gruppo per poterli re-inserire nei canali di vendita più adatti come l’outlet presente nel centro commerciale Rondò dei Pini.

Le sarte del progetto Clorofilla intervengono in diverse modalità, a seconda dei casi: dalla semplice riparazione di bottoni e di piccoli difetti fino alla gestione di capi più complessi come capispalla e borse. Senza dimenticare la preparazione del capo con la corretta stiratura e piegatura.
La collaborazione con i negozi del gruppo è andata via via migliorando: ora i capi arrivano con una corretta segnalazione del danno da riparare, dando la possibilità alle sarte di intervenire correttamente e velocemente. I capi che non possono essere rimessi in commercio vengono donati ai City angels.

Monza, il primo anno del progetto Clorofilla: con le scuole

Il progetto ha compiuto un ulteriore passo in avanti coinvolgendo alcune scuole di Monza attraverso laboratori di rammendo creativo che vedono protagonisti studenti e famiglie e favoriscono l’integrazione, in particolare, delle famiglie straniere.
L’iniziativa, sostenuta dal Pnrr, mira a rafforzare il legame tra scuola e territorio, trasformando i capi non riparabili in occasioni di apprendimento e condivisione. «Clorofilla non è solo una start up femminile – sottolineano le responsabili Cinzia Pasquale e Manuela Scognamiglioma uno spazio di rigenerazione personale e professionale. Ora puntiamo all’apertura del primo negozio sociale per prolungare la vita degli abiti e offrire alle donne del laboratorio opportunità di lavoro».