Si intitola “Lettera aperta al sindaco: la scuola non è una pratica burocratica, ma un bene da curare” il documento che il Comitato genitori della scuola primaria Tacoli, in via Pisani a Triante, ha inviato al primo cittadino Paolo Pilotto e alla giunta monzese al termine delle Pulizie di primavera 2026. La sintesi: “Come genitori sentiamo il dovere di denunciare una situazione ormai insostenibile: il degrado degli spazi esterni, i rifiuti abbandonati e le manutenzioni a metà stanno trasformando il nostro impegno civile in una scusa per le mancanze dell’amministrazione“.
Monza, i genitori della Tacoli: manca l’ordinaria amministrazione

Una “riflessione”, scrivono le famiglie degli alunni, dopo “un appuntamento che amiamo, perché insegna ai bambini che le cose non ci sono dovute, ma vanno protette e curate. Quest’anno, però, l’orgoglio di vederci al lavoro è stato superato da una profonda amarezza: la sensazione che la nostra dedizione sia diventata la scusa del Comune per non garantire neanche l’ordinaria amministrazione“.
Il Comitato ribadisce che la Tacoli “è un posto bellissimo e vitale” ma i problemi si accumulano: luci esterne che mancano da anni, perimentro buio, giardino trasformato in “un bivacco degradato e sporco e rifiuti ingombranti restano in attesa di essere smaltiti per mesi, nonostante le segnalazioni. Persino quando si interviene, lo si fa a metà: si segnalano i balconi malconci e se ne sistemano solo alcuni, lasciando gli altri nello stato in cui erano. Perché si è arrivati a questo punto? Cosa manca al sistema per funzionare in modo dignitoso?“.
Monza, i genitori della Tacoli: “Chiediamo dignità”

I genitori ricordano l’impegno del sindaco per fare sopravvivere la scuola, quando gli alunni erano pochi, impegnandosi per ridisegnare i confini dei comprensivi, “un atto politico forte, che abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Ma la responsabilità di un sindaco non finisce con una firma su un decreto di accorpamento: non si può concentrarsi su una scuola sulla carta per poi abbandonarla a se stessa nella realtà di ogni giorno”. Il comitato riconosce di sapere che le risorse comunali sono poche ma insiste nel dire che la scuola dovrebbe essere una priorità.
“Non cerchiamo polemica fine a se stessa, ma chiediamo dignità per lo spazio dove i figli di tutti noi cittadini crescono. Chiediamo che la manutenzione torni a essere un impegno costante e non un rattoppo parziale o un favore da sollecitare all’infinito. La cura della scuola è il termometro di quanto una città ha a cuore il proprio futuro: a oggi, purtroppo, quel termometro segna una temperatura preoccupante“.