Monza: archivio comunale nell’area dismessa di via della Lovera, compiti in classe inclusi

Una nuova sede degli archivi comunali di Monza sarà costruita in via della Lovera nell'area abbandonata di un ex marmista.
Archivio - foto Freepik
Archivio – foto Freepik

Una nuova sede degli archivi comunali di Monza sarà costruita in via della Lovera, sul terreno comunale su cui sorge il fabbricato abbandonato da alcuni decenni in cui un tempo operava un marmista: la giunta guidata da Paolo Pilotto ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione con cui ha dato il via all’iter per la realizzazione dell’edificio.

Monza: archivio comunale nell’area dismessa di via della Lovera, bis con quello in viale delle Industrie

L’apertura del cantiere, che potrebbe richiedere 1.500.000 euro, è, comunque, lontana. Il deposito, si legge nel documento votato dall’amministrazione, si affiancherà a quello previsto in viale delle Industrie, sull’area in cui è tuttora in funzione l’impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi del Centro ecologico monzese che, con una serie di ricorsi presentati contro la disdetta del contratto di locazione inviata dal Comune nel 2020, ha bloccato l’avvio dei lavori del polo.

I due stabili, nelle intenzioni della giunta, dovrebbero costituire un unico complesso che non solo consentirà al municipio di risparmiare sui costi degli affitti dei locali in cui sono disseminati i documenti, tra cui quello per l’immobile di viale Sicilia, ma permetterà anche di razionalizzare la gestione del patrimonio cartaceo pubblico e di migliorare il grado di sicurezza della sua conservazione.

«Nei diversi archivi – afferma l’assessore alle Opere pubbliche Marco Lampertisono stipati non solo i nostri atti, ma anche quelli del Tribunale e delle scuole che per diversi anni devono custodire i registri e i compiti in classe degli alunni».

Monza: archivio comunale nell’area dismessa di via della Lovera, non si spostano le pratiche edilizie e l’archivio storico

Rimarranno, però, in piazza Trento e Trieste i faldoni delle pratiche edilizie, tra le più consultate dai cittadini e dai professionisti, per le quali è in corso la digitalizzazione che richiederà un investimento di diversi milioni di euro oltre che un lavoro di alcuni anni.

Non sarà trasferito nei nuovi stabili neppure l’archivio storico di via Enrico da Monza, costituito da oltre seimila fascicoli che permettono di percorrere la storia della città dal dodicesimo secolo agli ultimi anni del Novecento, e che possono essere consultati liberamente dal pubblico, non solo dagli studiosi.

«La costruzione del deposito ci permetterà di bonificare e recuperare l’area di via della Lovera – aggiunge Lampertila demolizione dello stabile fatiscente, come dimostrato dalle analisi» comparative tra costi e benefici, è risultata più vantaggiosa per l’ente rispetto alla sua ristrutturazione. La soluzione individuata, si legge nella delibera, consentirà di recuperare un’area dismessa e di rigenerarla dal punto di vista urbano garantendo alla città benefici in termini di sicurezza, sostenibilità e accessibilità.