Lissone, in zona stazione anzi no: sagra 2026 senza il luna park

Parere negativo di Rfi sul trasferimento temporaneo del luna park di Lissone in zona stazione: la sagra non avrà le giostre.
Il luna park della Sagra di Lissone
Il luna park della Sagra di Lissone

Quest’anno la sagra di Lissone si presenterà in una forma inedita: senza il tradizionale luna park. La decisione è arrivata dopo settimane di verifiche, sopralluoghi e tentativi di individuare un’area alternativa al piazzale degli Umiliati, che a luglio sarà interessato dall’avvio dei lavori di riqualificazione. Un cantiere atteso da anni, che rende impossibile ospitare le giostre nella loro sede storica.

Lissone, in zona stazione anzi no: obiettivo mantenere la tradizione

Il sindaco Laura Borella ha spiegato in consiglio comunale che l’obiettivo iniziale era quello di non rinunciare alla tradizione: «Con questo mese iniziano i lavori per la riqualificazione del piazzale degli Umiliati. Volevamo mantenere il luna park tradizionale e abbiamo approvato una delibera affinché gli uffici valutassero location alternative». Una ricerca complessa, perché – sottolinea Borella – «è chiaro che non abbiamo aree a disposizione tanto grandi quanto piazzale degli Umiliati. Ci sarebbe stato quindi un ridimensionamento. Però l’intenzione era mantenere il più possibile la tradizione».

Lissone, in zona stazione anzi no: le diverse possibilità e il parere negativo di Rfi

Gli uffici comunali hanno analizzato diverse possibilità, tra cui il piazzale della stazione, ritenuto inizialmente la soluzione più praticabile. Scartato invece il campo di via Cilea, giudicato «non idoneo per la tipologia del terreno».
Ma la proposta di trasferire le giostre in zona stazione si è infranta contro il parere negativo di Rfi, richiesto dal Comune e arrivato il 25 giugno. La società ferroviaria ha evidenziato «eccessivo rumore, possibile interferenza con la normale gestione della stazione, presenza di numero elevato di persone» e anche il rischio che «le luci delle attrazioni possano creare problemi a chi guida i treni».
Un insieme di criticità che ha reso impossibile procedere.

Lissone, in zona stazione anzi no: la graduatoria dei giostrai

A questo si aggiunge un ulteriore ostacolo: la nuova graduatoria dei giostrai, con operatori «tutti bene o male a pari merito», come spiega il sindaco. Una situazione che avrebbe reso complicato stabilire chi sarebbe rimasto escluso in caso di Luna park ridotto.

Lissone, in zona stazione anzi no: il dibattito politico e le critiche alla maggioranza

La vicenda ha alimentato il dibattito politico. La lista civica Il Listone ha ricordato di aver chiesto chiarimenti già mesi fa, sottolineando come il parere negativo di Rfi sia arrivato dopo le perplessità espresse da opposizione, comitati e persino da un consigliere di maggioranza. Per la lista, la giunta avrebbe gestito la procedura con leggerezza, parlando di «dilettanti allo sbaraglio».

Il sindaco Borella, però, rivendica la necessità di procedere con un intervento strategico: «Dovendo procedere con i lavori della piazza, che riqualificherà un’intera area della città e che si sta aspettando da tantissimi anni, la festa verrà celebrata ma non nella conformazione tradizionale con il luna park». La sagra ci sarà, ma senza la sua componente più riconoscibile. Una rinuncia pesante per la città, ma considerata inevitabile dal sindaco per permettere l’avvio di un’opera che cambierà il volto di una delle aree principali di Lissone.