Enpa Monza e Brianza: più cessioni di cani, «abbandoni mascherati»

Solo nel primo semestre dello scorso anno sono state più di quelle fatte in tutto il 2021: la crescita nel corso del tempo.
Enpa MB "Bulli" da adottare: Sparta con volontaria Margherita
Enpa MB “Bulli” da adottare: Sparta

«Quello che abbiamo notato nel corso dell’anno, oltre al recupero di un numero maggiore di pappagalli probabilmente scappati dalle loro gabbie e di gatti privi di microchip – spiega il presidente di Enpa Monza e Brianza Giorgio Rivaè un aumento delle cessioni: non più solo di cani, ma ormai anche di gatti e di conigli. Le consideriamo forme di abbandono mascherate. Come se lasciare un animale qui da noi, in un luogo sicuro, costituisca, per così dire, un abbandono un po’ meno abbandono. Ovviamente le cose non stanno in questi termini».

Enpa Monza e Brianza: più cessioni di cani, 25 in sei mesi nel 2025

Le richieste di cessione arrivano in via San Damiano accompagnate dalle motivazioni più svariate: un trasferimento all’estero, una separazione, problemi economici. Enpa Mb le vaglia tutte e per ognuna cerca, quando possibile, di trovare una soluzione alternativa. Solo nel primo semestre 2025 il rifugio ha ricevuto 25 richieste di cessione di cani: erano state 24 in tutto il 2021. L’aumento è stato costante: 26 le richieste del 2022, 31 quelle del 2023 e 50 del 2024. E i cani effettivamente ceduti sono passati dai 45 del 2021 ai 68 del 2024.

«Sono le difficoltà nella gestione degli animali a generare il maggior numero di domande: riguardano pitbull, amstaff e loro incroci, molossoidi in generale, che si ritrovano nelle mani di persone che non sanno prendersene cura in maniera adeguata, perché li hanno adottati con superficialità e, spesso, anche da persone sbagliate», come, ad esempio, da chi vende online cucciolate casalinghe.

Enpa Monza e Brianza: più cessioni di cani, i corsi per educare

«Cerchiamo di sensibilizzare quanto più possibile le persone a effettuare adozioni responsabili e consapevoli: lo facciamo anche attraverso conferenze e seminari aperti a tutti, open day al rifugio, banchetti e stand allestiti in occasione di particolari ricorrenze»: nel corso del 2025, si legge sempre nel bilancio sociale, sono state organizzate complessivamente una ventina di attività di questo tipo, accompagnate da progetti didattici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado del territorio che hanno “lo scopo di far riflettere i più giovani, le donne e gli uomini di domani, su temi importanti quali i diritti degli animali, la coscienza civica e la tutela di natura e ambiente”.

E se «nel corso del 2025, in seguito probabilmente anche a queste attività, è aumentato, sul totale complessivo, il numero di volontari giovani», sottolinea Riva, via San Damiano si anche sempre più aperta alla collaborazione con altre realtà del territorio, tra cui 19 associazioni e cooperative che si occupano di persone con disabilità. Sono state invece 39 le persone che hanno svolto lavori di pubblica utilità al rifugio.