Desio: l’arte di Milena Gabanelli all’asta per finanziare borse di studio

Il 5 settembre lo Spazio Stendhal ospita un'asta benefica di opere della giornalista per borse di studio in musica e danza.
La giornalista di Desio Milena Gabanelli
La giornalista di Desio Milena Gabanelli

C’è una storia che riaffiora dopo decenni e lega in modo sorprendente Milena Gabanelli alla città di Desio: un filo sottile fatto di immagini, tentativi, emozioni acerbe che oggi diventa un gesto concreto rivolto ai giovani che cercano spazio per crescere nell’arte. Il 5 settembre, alle 18.30, lo Spazio Stendhal aprirà le porte a un’asta benefica che non somiglia a nessun’altra. In vendita non ci saranno semplicemente opere, ma frammenti di un percorso personale che la giornalista ha scelto di condividere con la comunità. Disegni, chine e tele realizzati negli anni dell’adolescenza trascorsa proprio a Desio verranno messi all’asta con una base di 150 euro, e l’intero ricavato sarà destinato a borse di studio per giovani talenti della musica e della danza classica.

Desio: l’arte di Milena Gabanelli protagonista della sua asta

A rendere la serata irripetibile sarà la presenza della stessa Gabanelli, che condurrà la battuta d’asta raccontando la storia di ogni lavoro, trasformando l’evento in un incontro tra memoria privata e responsabilità pubblica. Il progetto è inserito nel programma di Parco Tittoni 2026 e nasce da una collaborazione strutturata tra amministrazione comunale e realtà del Terzo Settore, un esempio di co-progettazione che punta a rafforzare la rete culturale del territorio. L’assessore alla Cultura, Giorgio Gerosa, sottolinea il valore dell’appuntamento: «Avremo una grande opportunità di conoscere Milena Gabanelli da una prospettiva diversa. La giornalista d’inchiesta la conosciamo tutti, ma i suoi lati di artista e desiana sono tutti da scoprire. E se nel farlo si potrà dare una mano ai giovani talenti della Fondazione Civica Scuola di Musica e Danza, il beneficio sarà doppio».

Desio: l’arte di Milena Gabanelli all’asta e l’età incompresa e creativa

La stessa Gabanelli racconta il senso profondo del suo gesto: «L’adolescenza è il momento più delicato nella vita di un ragazzo o di una ragazza, è facile deragliare rifugiandosi nell’apatia, nella mancanza di fiducia verso il proprio futuro, nella frustrazione causata dal giudizio degli altri. È un’età per definizione incompresa e creativa. Se solo qualcuno ti aiutasse a riconoscere quel vulcano che bolle dentro e trasformarlo in uno strumento nel quale esprimere quello che non si riesce a dire a parole. Imparare a suonare, a cantare o a ballare non necessariamente può evolversi in una futura professione, può anche essere solo un momento transitorio, ma quel momento non lo scorderai più e nel corso della vita sarà sempre il tuo rifugio. L’arte aiuta a placare il dolore e ad esaltare la felicità».