Desio: Pedemontana sfratta lo storico benzinaio vicino alla Valassina

La famiglia Baldon che gestisce il distributore deve sgomberare l'area entro il 24 agosto dopo 35 anni di attività.
Il distributore di carburante Bayfin a Desio
Il distributore di carburante Bayfin a Desio

L’arrivo di Pedemontana lungo la Valassina porta con sé un’altra conseguenza pesante per il territorio: la chiusura del distributore Bayfin, situato nel controviale tra Desio Centro e Desio Sud. Un punto di rifornimento storico, aperto dal 1991, conosciuto non solo per la presenza del gpl – raro nella zona – ma anche per il rapporto di fiducia costruito negli anni con automobilisti, aziende e flotte che lì si rifornivano abitualmente.

Desio: Pedemontana sfratta lo storico benzinaio, parlano i Baldon

Dietro quelle pompe c’era una famiglia intera. Jacopo Baldon, desiano, lavorava fianco a fianco con il padre, mentre la madre seguiva la contabilità e la parte burocratica. «Eravamo aperti dal 1991… potete immaginare il colpo», racconta oggi con amarezza. La comunicazione ufficiale è arrivata all’improvviso: entro il 24 agosto il piazzale deve essere liberato. «Sapevamo che prima o poi dovevamo andare via – confessa Baldon -, non ci aspettavamo il 24 agosto. Durante il periodo estivo è un problema». La Bayfin, proprietaria dell’impianto, ha ricevuto l’esproprio da parte di Pedemontana. «Non so dire quando – racconta Baldon -. A noi è arrivato il comunicato che entro il 24 agosto dobbiamo lasciare libero il piazzale». Subito dopo inizieranno le operazioni di bonifica, che dovranno concludersi entro l’inizio di ottobre, quando l’area passerà definitivamente a Pedemontana.

Desio: Pedemontana sfratta lo storico benzinaio, la comunicazione improvvisa

La famiglia Baldon non ha vissuto questi mesi nell’incertezza per caso: la chiusura era nell’aria da anni. «Lo sappiamo in modo non ufficiale dal 2016 – racconta il titolare -, ma erano solo voci. Nessun documento ufficiale». Poi la situazione è precipitata. A dicembre avrebbero già dovuto chiudere l’impianto, ma Bayfin ha presentato ricorso al Tar, sostenuto anche dalla famiglia. La sospensiva ha garantito solo qualche mese di respiro. «Sappiamo – commenta la famiglia – che molti si chiederanno perché non ce ne siamo andati prima, sapendo che sarebbe arrivata Pedemontana. Il problema è stato la mancanza di certezze. Con quest’opera hanno tirato talmente tanto avanti, che non sapevamo se bisognava andare davvero». Il distributore non era solo un punto carburanti: offriva cambio olio, piccole manutenzioni, assistenza alle aziende convenzionate. La chiusura lascia disorientati anche i clienti, molti dei quali hanno espresso solidarietà. «Sono molto dispiaciuti – rivela Baldon -, volevano fare una petizione, ma di fronte a Pedemontana sarebbe inutile».

Desio: Pedemontana sfratta lo storico benzinaio, la proposta irricevibile

La famiglia ha ricevuto una proposta di trasferimento, ma a molti chilometri di distanza. «Ora stiamo cercando di ottenere indennizzo. Senza è difficile capire cosa fare». Intanto resta da gestire la difficile attività di smaltimento e trasloco. 
Baldon non nasconde la frustrazione: «Dai disegni che ho visto, la recinzione del distributore avrebbe potuto essere arretrata, consentendo comunque i lavori. Si è preferito lasciare una famiglia in mezzo alla strada dopo 35 anni, con un’attività che funzionava bene».