Da Concorezzo a Roma in bici: per il Giubileo e la canonizzazione di Carlo Acutis

Il gruppo di pellegrinaggio giubilare degli “Amici in bici” è partito da Concorezzo per raggiungere Roma e partecipare alla canonizzazione di Carlo Acutis.
Concorezzo bici Giubileo Acutis
Concorezzo bici Giubileo Acutis

Sono partiti sabato 30 agosto alla volta di Roma. Da Concorezzo. È il gruppo di pellegrinaggio giubilare organizzato dagli “Amici in bici”. Obiettivo quello, appunto, di raggiungere la capitale sulle due ruote.

Da Concorezzo a Roma in bici: iniziativa promossa per la canonizzazione di Acutis, rimandata da aprile

L’iniziativa è in occasione della cerimonia di canonizzazione del beato Carlo Acutis, il giovane brianzolo che avrebbe dovuto già essere oggetto di devozione formale, ma la cui dichiarazione di santità – prevista lo scorso aprile – era stata posticipata a causa della scomparsa di Papa Francesco.

Da Concorezzo a Roma in bici: sabato la messa e la partenza alle 7

Il gruppo è partito sabato mattina alle 7 dopo la messa con benedizione dei ciclisti e tutto il gruppo ha iniziato a pedalare verso Roma. I primi ad arrivare attraverseranno la porta santa, mentre i più giovani si tratterranno fino alla cerimonia del 7 settembre.

«La presenza a Roma è una testimonianza di tutta la comunità – spiegano gli organizzatori – come fosse una fiaccola, ma in questo pellegrinaggio la fiaccola è la nostra preghiera».

Da Concorezzo a Roma in bici: i più giovani rimarranno fino alla cerimonia del 7 settembre

La dichiarazione ufficiale della santità di Carlo Acutis si svolgerà domenica 7 settembre a Roma da parte di Papa Leone XIV. La beatificazione del giovane, scomparso nel 2006 (era nato nel 1981) all’ospedale di Monza a causa di una grave malattia, era avvenuta ad Assisi nel 2020. A lui sono stati riconosciuti – motivo per il quale la chiesa ha avviato le pratiche per la canonizzazione – alcuni miracoli, guarigioni inspiegabili come quella di un bimbo brasiliano.

L'autore

Giornalista professionista dal 4 luglio 2008, mi sono occupata per lo più di cronaca. Politica, nera e giudiziaria per quotidiani nazionali e settimanali locali. Dallo scorso settembre sono tornata a ilCittadino. Amo la fotografia e i cani perché non usano parole. Che sono preziose. Sono più i dolori delle gioie, ma il giornalismo, per me, è ancora il Mestiere. Con la maiuscola.