I sindaci di Lazzate, Misinto e Cogliate, Andrea Monti, Matteo Piuri e Andrea Basilico nei giorni scorsi hanno scritto alla Provincia di Varese e al Comune di Saronno, per chiedere una soluzione a fronte del problema che, a pochi giorni dalla prima campanella, potrebbe interessare una cinquantina di studenti dei loro comuni che frequentano l’istituto tecnico commerciale statale “Zappa” di Saronno che per quest’anno scolastico sarà “parzialmente indisponibile a causa di alcuni lavori di manutenzione“. I ragazzi per questo motivo rischiano di dover affrontare l’anno con lezioni organizzate su più turni.
Caso Ic Zappa di Saronno per 50 studenti brianzoli: il problema e la richiesta di confronto
La comunicazione dell’imminente avvio dell’intervento di riqualificazione della scuola, un appalto di circa 8 milioni di euro, sarebbe arrivata alle famiglie degli studenti con estremo ritardo. Sarebbero state infatti avvisate ufficialmente, per la prima volta, solo il 10 agosto. L’avvio imminente del cantiere e la rivoluzione degli orari scolastici avrà conseguenze sull’organizzazione delle attività pomeridiane dei loro figli, che potrebbero essere appunto ostacolate dall’esigenza di dovere frequentare a scuola anche in orari differenti da quelli canonici. Senza contare che, al momento, non è chiaro neppure se gli studenti delle Groane avranno a disposizione il servizio di trasporto pubblico locale per poter raggiungere la scuola per le lezioni scolastiche pomeridiane.
La situazione è emersa da una relazione del presidente del Consiglio d’Istituto uscente, un lazzatese.
I tre sindaci delle Groane, venuti a conoscenza della questione, hanno chiesto alla Provincia di Varese e al Comune di Saronno un tavolo di confronto urgente, mentre Monti ha segnalato l’accaduto ai vertici del Governo.
Il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini in una intervista televisiva ha rimandato le critiche al mittente spiegando come “dietro a certe posizioni ci sono anche posizioni di tipo politico”. Confermando l’impegno dell’istituzione con 6,1 milioni di euro per una scuola considerata “strategica tra le province” e la ricerca di una soluzione tampone fino a dicembre.
Caso Ic Zappa di Saronno per 50 studenti brianzoli: la posizione del sindaco di Lazzate
«Ci tengo a precisare che noi sindaci della zona Groane, da dove provengono una cinquantina di studenti dell’istituto saronnese, abbiamo firmato una richiesta di incontro non avendo risposte da dare alle famiglie fortemente preoccupate – rincara Andrea Monti – Abbiamo indirizzato la lettera alla Provincia perché i lavori sono della Provincia e trovo assurdo che il presidente cominci a fare lo scaricabarile. Siamo convinti anche
noi che ci siano responsabilità dei dirigenti scolastici, che però dovevano essere sollevate per tempo e magari stigmatizzate dalla stessa Provincia, la quale invece ha proseguito con l’affidamento dei lavori senza avere la certezza che i vertici dell’istituto avessero un piano operativo efficace per gestire l’anno scolastico dei nostri ragazzi e questo lo trovo semplicemente folle».
«Inoltre trovo anche scorretto andare per giornali e tv ad attaccare colleghi sindaci, accusandoli tra l’altro dell’assenza alla riunione alla quale siamo stati invitati solamente dopo la nostra lettera e con un preavviso di sole 12 ore. Il collega Magrini capirà perfettamente che modificare l’agenda di un sindaco con 12 ore di preavviso è abbastanza complesso».
«Allo stesso modo non condivido e non comprendo l’attacco alle famiglie: far passare l’idea che i genitori siano dei rompiscatole è veramente assurdo, qui non si era nemmeno pensato come far convivere un
cantiere progettato da anni, e si pensa di dare la colpa a genitori rompiscatole? La verità è che senza le proteste dei genitori e il nostro intervento, la Provincia andava dritta verso il disastro, per insipienza e
per incapacità nel gestire la situazione. La soluzione al grave problema che si è venuto a creare – conclude Monti – non sarà certamente qualche polemica assurda e le accuse ai colleghi sindaci, così come non può esserlo il sostanziale rinvio di tre mesi, molto all’italiana. Cerchiamo piuttosto di dedicare meno energie alle polemiche, lavorando in maniera seria e concreta per recuperare il tempo fin qui perso».
Caso Ic Zappa di Saronno per 50 studenti brianzoli: i sindaci delle Groane
«In questa situazione incredibile, che denota come minimo un problema di comunicazione tra la Provincia di Varese, proprietaria dell’immobile e la dirigenza scolastica dell’Istituto a cui compete l’organizzazione dell’attività didattica, c’è il rischio concreto che a pagarne pesantemente le spese saranno i ragazzi e le loro famiglie» aveva detto Monti. «Per questo motivo mi sono attivato, con i colleghi dei comuni vicini, al fine di sollecitare un confronto operativo tra gli enti coinvolti alla ricerca di una soluzione di buon senso che eviti di mettere in difficoltà studenti e famiglie. Ho scritto anche al ministro Valditara per metterlo al corrente della situazione che si è venuta a creare».
«Serve lavorare velocemente per trovare una soluzione a questa forte criticità che si è creata per studenti, personale e famiglie – aveva aggiunto il sindaco di Cogliate, Basilico – siamo a disposizione per fornire supporto per quello che è nelle nostre possibilità al fine di migliorare la situazione».
Per Piuri, sindaco di Misinto: «La collaborazione tra istituzioni è fondamentale quando si generano queste situazioni di disagio per studenti, famiglie e docenti. Va trovata una soluzione nel rispetto delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti in questa spiacevole vicenda». I tempi sono strettissimi, ma è necessario che tutte le istituzioni si mettano in campo per risolvere un “pasticcio” che rischia di avere conseguenze serie sui prossimi 9 mesi di oltre 1.200 famiglie del territorio.