Artificieri e tiratori scelti, droni ed elicottero: così la Polizia di Stato ha vegliato sul Gp di Monza

Giornate tranquille per gli otre 400mila presenti al Gp, sicurezza garantita da oltre 1700 operatori delle forze di polizia
Polizia di Stato al Gp d'Italia 2026
Polizia di Stato al Gp d’Italia 2026 Questura MB

Artificieri antisabotaggio, unità cinofile antiesplosivo, tiratori scelti e due sistemi per la rilevazione e il contrasto di eventuali droni non autorizzati. Un vero evento anche dal punto di vista della sicurezza la quattro giorni del Gp d’Italia di Formula 1 (e non solo) a Monza. Dalla Questura di Monza e Brianza comunicano che nulla è stato lasciato al caso. Le oltre 400mila presenze all’Autodromo nazionale hanno potuto godersi lo spettacolo probabilmente ignare della presenza, massiccia e al tempo stesso discreta, delle forze dell’ordine.

La Polizia di Stato ha tra l’altro vegliato tutto a sua volta dal cielo con quattro droni, tecnicamente sistemi UAS (Unmanned Aircraft Systems), mentre la Polizia Scientifica ha assicurato servizi di documentazione video-fotografica. Presente poi l’elicottero del II Reparto Volo della Polizia di Stato, che a sua volta ha effettuato riprese. Tutto parte di un “articolato dispositivo di ordine e sicurezza pubblica“, che è stato avviato già nella giornata di giovedì 3 settembre con l’apertura della Fan Zone ed è poi proseguito per tutto il fine settimana.

La Polizia di Stato all’autodromo

Al Gp di Formula 1 di Monza impiegati oltre 1700 operatori della forze di polizia

Complessivamente, per le giornate del Gran Premio d’Italia e le iniziative del Monza Fuori GP sono stati impiegati 1.737 operatori delle Forze di polizia, nei diversi turni e servizi. Di questi, 1.592 hanno garantito il sicuro svolgimento del Gran Premio, compresa l’inaugurazione della Fan Zone del 3 settembre, gli altri hanno presidiato le iniziative del Monza Fuori GP. Sul campo, in maniera coordinata, ha operato personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria e della Polizia Provinciale, oltre ai reparti inquadrati, equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine, aliquote specialistiche e sei agenti di polizie straniere presenti in occasione dell’evento.

Lo stand della Polizia di Stato all’autodromo

Due le aree operative dove si è svolta l’attività, una prima comprendente l’Autodromo e la manifestazione sportiva, e la seconda destinata alla gestione dell’afflusso e del deflusso degli spettatori. Attenzione è stata riservata anche alla prevenzione di accessi non autorizzati, alla vigilanza nelle aree adiacenti alla pista, nella zona paddock e nella pit lane, e alla sicurezza dei principali percorsi utilizzati dai presenti. Digos e Squadra Mobile hanno svolto “attività informative, preventive e di polizia giudiziaria”, e vigilato le aree più frequentate anche per prevenire furti e scippi. La Polizia Stradale ha invece monitorato le principali vie di accesso all’Autodromo, mentre la Polizia Ferroviaria ha assicurato la propria presenza negli scali di Monza e Biassono.

Il “cervello” della sicurezza: Posto di comando avanzato vicino alla Tribuna centrale

Un lavoro molto complesso che è stato articolato e gestito da un unico “cervello”, quello del Centro per la gestione della sicurezza dell’evento – Posto di Comando Avanzato, che è stato istituito nelle vicinanze della Tribuna Centrale dell’Autodromo, una cabina di regia che ha assicurato un costante raccordo tra Forze di polizia, Polizie Locali, soccorso pubblico, protezione civile, servizi sanitari e soggetti impegnati nella gestione della mobilità. Un dispositivo di ordine e sicurezza pubblica che si è integrato con il Piano della Mobilità Esterna, predisposto nell’ambito delle riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, e dei successivi tavoli tecnici.

Gp d’Italia a Monza, la Polizia presente alla Fanzone e la suggestiva sfilata

La Polizia Stradale è stata anche protagonista nella Fan Zone dell’Autodromo con un proprio stand istituzionale per la promozione della cultura della sicurezza stradale con attività dimostrative e di sensibilizzazione sui rischi connessi alla guida in stato di ebbrezza e sui corretti comportamenti da adottare sulla strada. Suggestivo in particolare un percorso esperienziale in grado di simulare le alterazioni percettive e motorie dopo l’assunzione di alcol. Gli agenti hanno anche effettuato dimostrazioni sull’utilizzo dell’etilometro e non sono mancate attività rivolte ai più piccoli, con minimoto e miniauto, per avvicinare anche i bambini, attraverso il gioco, ai principi fondamentali dell’educazione e della sicurezza stradale.

Alcune delle auto storiche che hanno sfilato all’Autodromo

Modelli unici di vetture storiche della Polizia di Stato hanno poi reso unica una sfilata andata in scena in pista: a farsi ammirare dal pubblico una Ferrari 250 GTE del 1962, la Jeep Willys del 1943, la Fiat 1100 “Musone” del 1950, l’Alfa Romeo AR51 “Matta” del 1954, due Alfa Romeo Giulietta 1.3, rispettivamente del 1955 e del 1956, l’Alfa Romeo 1900 T.I. del 1958, l’Alfa Romeo 1900 T.I. blindata del 1958, la Fiat 1300 del 1961, la Lancia Flaminia del 1962, l’Alfa Romeo 2600 Sprint del 1965, l’Alfa Romeo Giulia S.W. del 1972, l’Alfa Romeo Giulia Rally del 1972, l’Alfa Romeo Giulia 1600 del 1974 e l’Alfa Romeo Alfasud del 1980. Alla sfilata hanno preso parte anche due storiche motociclette della Polizia di Stato, una Moto Guzzi Falcone del 1968 e una Moto Guzzi V7 con sidecar del 1971. Il corteo dei mezzi storici è stato accompagnato da un’Alfa Romeo Giulia della Polizia Stradale attualmente in servizio. La storia dei mezzi della Polizia di Stato è stata protagonista al Gran Premio anche attraverso la presentazione del volume “I motori della Polizia”. La Polizia di Stato ha partecipato anche al Fuori GP anche allestimenti istituzionali nel centro storico.

L'autore

Classe 1971, faccio il giornalista dal secolo scorso, da fresco universitario. Sempre fedele al Cittadino, sono stato prima collaboratore locale, poi, da assunto, praticante e infine professionista, dal 2008. Le mie passioni? La cronaca nera e le storie (belle) delle persone. Ma anche lo sport, il rosso (Ferrari e Ducati), il verde dei campi da calcio e l’arancione di quelli da tennis (e del pallone da basket). E poi le serie tv, i libri di Simenon e una pedalata al parco, di Monza naturalmente.