Un fitto scambio di osservazioni e controdeduzioni durato circa tre mesi si è concluso con la deliberazione del 27 maggio della Corte dei conti che ha accertato una serie di criticità nei rendiconti finanziari 2022, 2023 e 2024 e nel bilancio di previsione 2025-2027 del Comune di Biassono. Il procedimento era iniziato a febbraio con l’apertura del contraddittorio tra i magistrati contabili e l’amministrazione comunale. Nel mirino della Corte dei conti finiscono le difficoltà del Comune nel trasformare in incassi effettivi le entrate previste a bilancio. Secondo i magistrati contabili, una parte consistente delle somme accertate resta infatti ancora da riscuotere. A ciò si aggiungono accantonamenti ritenuti non sufficienti a coprire il rischio di mancati pagamenti, possibili squilibri nei conti e previsioni finanziarie che richiedono un monitoraggio più attento. La Corte richiama infine l’amministrazione a una gestione più rigorosa degli equilibri di bilancio e della cassa comunale.
Biassono, bilanci comunali sotto la lente della Corte dei conti, la questione in consiglio comunale
La questione è approdata nel consiglio comunale venerdì 12 giugno, quando la giunta Casiraghi è stata chiamata a prendere atto delle osservazioni formulate dalla magistratura e a indicare le misure che intendono adottare. A sollevare con forza il tema è Biassono Civica. Il coordinatore Domenico Dosa punta l’attenzione sulla capacità di riscossione sulla capacità previsionale dei bilanci. Cita i dati riportati dalla Corte sulla Tari, per la quale risulterebbe riscosso poco più del 12% delle somme accertate, e sulle sanzioni amministrative, ferme all’8,8% nel 2024. «Il rischio – afferma – è che entrate previste e contabilizzate non si traducano poi in risorse effettivamente disponibili». Secondo l’esponente di opposizione ciò potrebbe riflettersi sui cittadini che già pagano le tasse, chiamati a sostenere aumenti tributari necessari a sopperire ai mancati pagamenti di altri.
Biassono, quattro emendamenti alla delibera di presa d’atto
Biassono Civica ha presentato quattro emendamenti alla delibera di presa d’atto. Tra le proposte figurano un rafforzamento delle attività di riscossione e una programmazione più prudente dei conti. Critico anche il giudizio di Biassono al Centro. Il gruppo, con Biassono nel Cuore, Forza Italia e Patto per il nord, parla di una conferma delle preoccupazioni espresse negli ultimi anni sulla gestione economica del Comune. In una nota, gli esponenti dell’opposizione sostengono che l’atto della Corte rappresenti «un allarme sulla gestione del bilancio e dei soldi dei cittadini».