Cassette porta cellulari e patentino smartphone, queste le ultime due novità introdotte all’Istituto Comprensivo Margherita Hack di Nova Milanese per cercare di educare sempre di più ad un utilizzo responsabile degli smartphone. Dalla scorsa settimana è iniziato ufficialmente l’era delle cassette smartphone.
«Ogni classe ha in dotazione una cassetta all’interno della quale all’inizio della mattinata i ragazzi depositano i loro cellulari – ha spiegato il dirigente Luigi Bellassai – la cassetta, accuratamente chiusa, viene poi riposta all’interno di un armadio chiuso a chiave e posto sotto la custodia del personale scolastico». E ha proseguito: «È una soluzione semplice, ma significativa che si propone di accompagnare alunni e famiglie verso un rapporto più consapevole, equilibrato e responsabile nei confronti dei dispositivi digitali. L’obiettivo è lavorare affinché gli studenti possano riscoprire il valore dell’attenzione, della concentrazione, del dialogo e delle relazioni autentiche, imparando a distinguere i momenti in cui la tecnologia rappresenta una risorsa da quelli in cui è importante farne a meno.
Nova, alla scuola Hack la patente a punti per il cellulare: per un utilizzo consapevole
«Educare al digitale non significa rinunciare alla tecnologia – ha spiegato il dirigente scolastico Luigi Bellassai – ma insegnare a governarla, senza esserne governati. La scuola ha il compito di accompagnare i nostri ragazzi verso un uso libero, critico e responsabile degli strumenti digitali, in un’alleanza educativa sempre più forte con le famiglie». E ha concluso: «L’attuazione immediata di questo progetto è stata resa possibile grazie all’intervento dell’Associazione Genitori che ha permesso l’acquisto delle cassette senza dover rispettare i tempi della burocrazia»
Sempre in questa ottica deve essere inquadrata un’altra novità: il patentino smartphone. Ogni studente ha a disposizione un vero patentino sul quale sono caricati venti punti, ad ogni violazione relativo all’utilizzo dello smartphone, i punti vengono sottratti, fino a quando (si spera non capiti mai, ma se capita) non dovessero azzerarsi. «In caso di perdita totale dei punti – ha spiegato ancora Bellassai – la scuola in accordo con la famiglia, provvederà a mettere in atto sanzioni che potranno anche prevedere il divieto di utilizzo dei cellulari per un periodo più o meno lungo concordato opportunamente con i genitori». Due iniziativi semplici, ma con uno scopo non più così scontato: rendere i ragazzi indipendenti dall’uso del cellulare».