Lissone, tra accuse e veleni tira aria di elezioni comunali

Il passaggio di Roberto Perego dalla lista "Lissone in Movimento" a Forza Italia ha fatto partire il "regolamento di conti" nella politica lissonese

Mettetevi comodi: la campagna elettorale a Lissone è iniziata. Col passaggio del presidente del consiglio Roberto Perego dalla lista “Lissone in Movimento” a Forza Italia, parte il regolamento di conti. Le dichiarazioni ufficiali dei consiglieri coinvolti (chi più chi meno) appare però solo l’antipasto di ciò che andremo ad assistere sino al voto. Lo ha fatto intendere, non a caso, chi vanta una lunga esperienza tra i banchi.

Lissone già in campagna elettorale, con Roberto Perego in FI partito il regolamento di conti

«Non immaginate cosa potrà succedere da qui alle elezioni…» avverte Fabio Meroni (che nel 2017 non fu sostenuto a sindaco da “Lissone in Movimento” che diede indicazione di voto a favore di Concetta Monguzzi). La scena dell’ultima seduta assomiglia ad un duello. La scena è per Daniele Fossati e Roberto Perego. «Questa uscita (di Perego dalla lista nda) era già scritta da un sacco di tempo. Io sarei il vicino scomodo? E’ l’affermazione di uno che ha aveva dato mandato all’agente immobiliare, ma solo oggi mette fuori casa il cartello con scritto vendesi- afferma Fossati che parla dritto all’ex collega di lista- capisco le difficoltà della convivenza con me, ho il doppio dei tuoi voti, faccio proposte che i lissonesi apprezzano, tu vai sui giornali per polemiche rivolte al tuo comportamento».

Perego spiega che quella di passare da “Lissone in Movimento” a Forza Italia è stata una scelta ponderata, una scelta di coscienza, coerente, senza mezzi fini. «Lei ha intenzione di ricandidarsi?- chiede Fossati- anch’io quando sarà il momento valuterò cosa fare. Bisogna prendersi proprie responsabilità e non dare solo colpe agli altri». Il capogruppo di Forza Italia, Marco Fossati, esprime «orgoglio e soddisfazione per la scelta politica di Roberto Perego». «Una decisione di alto profilo che testimonia la centralità del nostro progetto politico; siamo certi della dedizione e della serietà che l’hanno sempre contraddistinto». E parla di «sterile ironia dell’opposizione». «E’ il nervosismo di chi vede rafforzare l’idea del centrodestra a Lissone – replica Fossati- l’identità di Perego è nota a tutti, è una mossa per fare il bene di Lissone. Le divergenze nella lista civica erano insanabili, continuare per pura facciata sarebbe stato un atto di ipocrisia».

Lissone, le opposizioni attaccano: “Tradito il voto civico”

Le opposizioni attaccano. «Il presidente non ha scelto Forza Italia, si è separato dall’altro consigliere, ha tradito il voto civico, se fosse stata la sua prima scelta sarebbe andato subito in Forza Italia – replica Marino Nava (Listone) – chi ha messo la croce su Roberto Perego col voto aveva scelto la persona e la lista civica. Potete dire quello che volete, ma c’è in scena la fine del rapporto tra Fossati e Perego. Addirittura si è parlato di golpe: la lista era in mano a Perego. La lista civica ha subito tutti e due. Il problema non è la lista civica, era la coesistenza». «E’ iniziata la campagna elettorale” sentenzia Luca De Vincentis (Vivi Lissone)- la cosa di Perego è abbastanza scritta. Passare dalla lista civica al partito è vergognoso».

E sul tema elettorale, chiama in causa il sindaco. «Lei ci sarà ancora? La città è scontenta di lei, soprattutto. Lei ha il coraggio di ripresentarsi? Sindaco, qui dentro è l’errore più grande della politica lissonese degli ultimi 30 anni». Concetta Monguzzi (Listone) si dice «basita». «Cambiare prima della fine della legislatura è poco corretto per il voto raccolto e per il lavoro fatto dalla lista- afferma- per “Lissone in Movimento” non c’è nessun altro in giunta, lei dovrebbe dimettersi da quel ruolo, perché quel posto è destinato alla lista civica». Paolo Rivolta (Lissone al centro) ha fatto parte di “Lissone in Movimento” per 5 anni. «Peccato passare in corsa per far parte di un partito perché vuol dire togliere gusto alla civica – commenta- mi chiedo come farà la civica a restare in una maggioranza che di centrista ha ben poco…».

L'autore

Giornalista pubblicista dal 1998, ascolto persone, racconto storie, modero eventi. Amo lo sport, ma sono molto di parte.