Ha raccontato e denunciato di un calvario lungo sei anni, fatto di ripetuti episodi di molestie, gravi minacce – anche di morte – e continue offese da parte del compagno 40enne. L’uomo, residente a Busnago, nella serata del 9 ottobre, dopo specifiche indagini condotte dai carabinieri della stazione locale dell’Arma, coordinate dalla Procura di Monza, è stato arrestato in esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza.
E’ gravemente indiziato del reato di atti persecutori nei confronti della convivente dopo la denuncia presentata dalla donna lo scorso 24 settembre. Dalle indagini sarebbe stato ricostruito “un solido e allarmante quadro di reiterate condotte violente e lesive dell’integrità morale e fisica della donna”, che sia per motivi di sicurezza personale che per tutelare i figli minorenni, di recente era stata costretta a rifugiarsi a casa dei genitori.
Busnago: le minacce e il tentativo di introdursi nella casa dei genitori dove la donna si era rifugiata
Ad accelerare l’emissione della misura cautelare è stato in particolare un episodio che si era verificato la sera del 23 settembre quando il 40enne, dopo avere effettuato ripetuti appostamenti sotto casa della vittima e averla minacciata di morte telefonicamente inviandole foto del suo cane privo di vita e immagini macabre di un cadavere, si era presentato all’abitazione dei genitori della vittima e aveva scavalcato il cancello nel tentativo di introdursi nella casa danneggiando anche l’auto della donna. Rintracciato dai militari dell’Arma, il 40enne è stato tratto in arresto e portato nella Casa Circondariale di Monza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.