La nuova scuola Bellani potrebbe essere inaugurata a settembre 2028: la trasferta degli studenti e degli insegnanti alla primaria Citterio dovrebbe durare ancora un paio di anni. «Se d’ora in poi saremo fortunati – ha affermato il sindaco Paolo Pilotto venerdì 23 durante il sopralluogo al cantiere – potranno iniziare la stagione scolastica nell’istituto che stiamo costruendo, altrimenti dovranno rinviare il ritorno in via Foscolo a gennaio 29». La tabella di marcia, ha ricordato, è stata rallentata di oltre un anno dalla scoperta sotto le segreterie del plesso di una discarica di scorie da fonderia, con residui di piombo e di zinco.

Monza, scuola Bellani obiettivo 2028: bonifica quasi terminata
La fase di bonifica, come hanno spiegato i dirigenti del Comune Alberto Gnoni e Serena Trussardi e i responsabili delle aziende che sono al lavoro dal 2025, è quasi terminata: entro la fine di novembre dovrebbe essere rimossa tutta la terra mista a metalli dal cratere ampio sessanta metri per quaranta e profondo nove da cui è già stato rimosso e smaltito il grosso delle 22.500 tonnellate con cui è stato riempito parecchi decenni fa, probabilmente prima della scoppio della Seconda guerra mondiale. I cumuli, classificati dalle analisi come rifiuti speciali non pericolosi, sono stati trasportati in impianti appositi mentre la terra pulita è stata depositata all’ex Macello e sarà utilizzata per coprire la buca.

«Questo è un lavoro faraonico, molto complesso – ha dichiarato Gnoni – all’interno della cava abbiamo dovuto costruire una berlinese, ovvero una parete di sostegno, per evitare che crollasse. Ogni cumulo di materiale viene analizzato per capire in che modo smaltirlo». Gli inquinanti non sono penetrati nella falda, come testimoniato dalle analisi effettuate da Arpa sui campioni di acqua attinti dal piezometro, il piccolo pozzo scavato dai tecnici della Transvecta, l’impresa impegnata nella bonifica.

Monza, cantiere della scuola Bellani: dal 2027 lavori più veloci, investimento da 14 milioni
Una volta eliminate tutte le scorie inizierà la fase di riempimento della fossa: ogni metro di terra sarà compattato prima di essere coperto dallo strato successivo e quando gli operai avranno raggiunto la profondità di 2,5 metri cominceranno le operazioni per la posa delle fondazioni della scuola. Da quel punto in poi, indicativamente nei primi mesi del 2027, il cantiere dovrebbe procedere in modo più celere e proseguire con il montaggio dei prefabbricati in legno xlam a impatto energetico vicino allo zero. La bonifica costerà al Comune circa 2.700.000 euro che faranno lievitare a quasi 14 milioni l’investimento per il plesso.

La Bellani, oltre che dalle aule e dai laboratori per le attività didattiche, sarà composta da un auditorium da 160 posti, con accesso autonomo, che la sera potrà ospitare iniziative organizzate da associazioni e altre realtà. «Saranno ambienti idonei ai progetti dell’istituto – ha detto Pilotto – quello che abbiamo trovato scavando ha dimostrato che era necessario demolire la vecchia Bellani, che conteneva amianto, e costruire la nuova». «Attendiamo con fiducia la sede – ha commentato la dirigente del comprensivo Fabiola Seddio – così da avere i laboratori musicali e spazi adeguati».