Villasanta e lo sport inclusivo: l’altra faccia del calcio, c’è anche Filippo Galli

Sabato 24 ottobre a Villasanta convegno su sport inclusivo e integrazione sul campo, promosso dall’associazione Nuovi Orizzonti.
Monza Filippo Galli a un’amichevole del Monza in una foto d’archivio
Monza Filippo Galli a un’amichevole del Monza in una foto d’archivio Fabrizio Radaelli

Villasanta torna a parlare di sport inclusivo e integrazione sul campo. E lo fa con il convegno “Un campo per tutti. L’altra faccia del calcio”, promosso dall’associazione Nuovi Orizzonti in collaborazione con il Carro impresa sociale di Monza e la società Cosov. L’appuntamento è per sabato 24 ottobre, dalle 9.30 nella sala congressi di Villa Camperio.

Villasanta e lo sport inclusivo: secondo incontro proposto da Nuovi Orizzonti

Al centro di questo secondo incontro proposto da Nuovi Orizzonti c’è il calcio: sport, passione, fenomeno culturale e strumento di inclusione. A dare voce a tutto questo ci sarà Filippo Galli, ex calciatore rossonero e oggi allenatore e dirigente sportivo. Una seconda edizione del più ampio progetto “Sport è integrazione” avviato lo scorso anno e nato con l’obiettivo di «mettere al centro il valore educativo, culturale e sociale dello sport, affrontando il tema del calcio in tutte le sue sfaccettature», spiega il presidente di Nuovi Orizzonti, Davyd Andriyesh, villasantese campione di handbike.

Villasanta e lo sport inclusivo: calcio paralimpici e integrato, popolare e sociale

Si parlerà di calcio paralimpico e integrato, presentando anche realtà di calcio popolare e sociale. Proprio il calcio paralimpico sarà al centro del dibattito con testimonianze provenienti da Powerchair football e Blind soccer e altre realtà che utilizzano il calcio come strumento concreto di integrazione. Tra i focus in programma anche la Scuola popolare Darsena di Genova e il Lokomotiv Ortomercato, che dibatteranno con Filippo Fenech, autore di Popolarissimo, il primo almanacco di calcio popolare.

«Questo convegno vuole essere un’occasione di confronto aperto tra istituzioni, mondo sportivo, associazionismo e cittadini per riflettere sul ruolo che il calcio può svolgere non soltanto come fenomeno sportivo ed economico, ma soprattutto come strumento di crescita collettiva, integrazione e costruzione di comunità», ha commentato Andriyesh.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.