Sarebbe dovuto diventare un villaggio della riabilitazione, invece si è trasformata in una costosa incompiuta: la riqualificazione della villa di via Ferravilla a Desio confiscata alla mafia è tra «le scelte rivelatesi sbagliate che avrebbero procurato all’Aias di Monza danni complessivi per circa 700.000 euro». Ad affermarlo è il commissario Livio Valvano che dalla scorsa estate guida la sezione brianzola dopo l’intervento dell’associazione nazionale che ha azzerato il consiglio di amministrazione a causa di pesanti contrasti tra i soci oltre che per «errori e gravi irregolarità».
Aias Desio: «Operazione molto complicata costata 300mila euro»
«L’operazione Desio è molto complicata – ha dichiarato martedì 22 durante una conferenza stampa – è costata 300.000 euro, ma la struttura è inadeguata. Il terreno ha una destinazione agricola, la villa è priva dell’agibilità, l’accesso dalla strada provinciale è difficoltoso, non ci sono parcheggi e quelli previsti non sono stati realizzati». Per adeguare la sede, ha aggiunto, bisognerebbe spendere altro denaro. «Il Comune – ha precisato – non ha responsabilità nella vicenda iniziata nel 2023» quando è stato presentato il progetto del centro riabilitativo che avrebbe dovuto aprire i battenti tra il 2024 e il 2025.
Aias Desio: lo scontro tra il commissario e una parte dei soci
Lo scontro tra il commissario dell’Aias e una parte dei soci prosegue da mesi tra ricorsi e controricorsi e potrebbe inasprirsi ulteriormente. Nei giorni scorsi Valvano ha chiesto a sei persone di risarcire i danni che avrebbero provocato con le loro azioni che, ha incalzato, sarebbero state accompagnate da una condotta nella gestione dei bilanci «a dir poco creativa, apparsa funzionale a giustificare l’erogazione dei compensi al gruppo dirigente». La giunta nazionale dell’associazione ha, inoltre, firmato l’espulsione per quattro soci, la sospensione per altri sette e l’azzeramento di tutti i tesserati: questi ultimi per continuare a far parte del sodalizio dovranno confermare la loro iscrizione.
La vicenda, ora, potrebbe spostarsi sul piano giudiziario: «Ho segnalato i fatti alle autorità competenti – ha detto Valvano – perché tutti possano aiutarci a ripristinare la regolarità nel funzionamento dell’associazione».
Aias Desio: le rassicurazioni sui servizi per le persone con disabilità
Su una cosa il commissario è stato chiaro: i dissidi e le battaglie legali non hanno alcuna ripercussione sui servizi che l’Aias di Monza fornisce alle persone con disabilità e le attività proseguono regolarmente. «I nostri professionisti continuano a lavorare e la sezione non corre alcun rischio dal punto di vista finanziario – ha dichiarato – abbiamo avviato una riorganizzazione interna per renderla più efficiente».