L’editoriale del direttore Marco Pirola: «Aias, non possiamo far aspettare a lungo le famiglie brianzole»

L'editoriale del direttore responsabile del Cittadino, Marco Pirola, sull'edizione di giovedì 23 aprile 2026.
Editoriale
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Nel dibattito che ha investito la vicenda di Aias Monza si intravede qualcosa che va oltre il perimetro di una singola controversia associativa. È il riflesso, quasi in controluce, di una fragilità più ampia che riguarda il mondo del terzo settore quando si trova a misurarsi con la complessità della gestione, della trasparenza e della fiducia pubblica. La forza storica di realtà come l’associazione di via Lissoni a Monza, è sempre stata la prossimità concreta ai bisogni, la capacità di tradurre solidarietà in servizi, spesso supplendo a carenze strutturali. Eppure, proprio quando un’organizzazione cresce e si stratifica, aumenta il rischio che la sua identità originaria si offuschi tra procedure, governance e conflitti interni.

La vicenda monzese, al di là dei suoi dettagli specifici, sembra mettere in scena questa tensione. Da un lato la missione sociale, dall’altro la domanda, inevitabile e talvolta scomoda, su come essa venga amministrata. Sarebbe troppo semplice ridurre tutto a uno scontro tra opposte narrazioni. Più utile, forse, è leggere ciò che accade come un campanello d’allarme. La credibilità del terzo settore non si regge solo sulla bontà delle intenzioni, ma sulla solidità dei meccanismi di controllo, sulla chiarezza dei ruoli, sulla capacità di rendere leggibile all’esterno ciò che avviene all’interno.
In questo senso, la vicenda Aias Monza diventa paradigmatica. Non tanto per emettere giudizi sommari, quanto per ricordare che la fiducia è un capitale delicatissimo. Si costruisce nel tempo, ma può incrinarsi rapidamente quando la trasparenza appare opaca o quando la governance perde linearità.
Il punto, allora, non è alimentare il rumore della polemica, ma chiedersi quale modello di associazionismo vogliamo sostenere. Uno chiuso nelle proprie dinamiche interne o uno capace di aprirsi, di spiegarsi, di rendere conto?

L'autore

Marco Pirola fu Arturo. Classe 1962, quando l’Inter vinse il suo ottavo scudetto. Giornalista professionista cresciuto a Il Giornale di Montanelli poi approdato su vari lidi di carta e non. Direttore del settimanale L’Esagono prima e di giornali “pirata” poi. Oggi naviga virtualmente nella “tranquillità” (si fa per dire…) dei mari del sud come direttore responsabile de Il Cittadino.