Scarpe da calcio a tacchetti invece delle mimose. Sarà un 8 marzo speciale quello delle mamme della Fucina di Muggiò, che nella Giornata della donna scenderanno letteralmente in campo per una partita benefica che unisce sport, partecipazione e impegno civile a favore di Unavi, Unione Nazionale Vittime.
8 marzo: mamme della Fucina Muggiò in campo, l’iniziativa al centro di via Primo Maggio
Dalle 10, il campo di via Primo Maggio diventerà un luogo d’incontro, oltre che il simbolo concreto di una comunità: prima l’accoglienza dei partecipanti, poi le partite delle mamme dei giovani calciatori della Fucina che hanno aderito all’iniziativa (10–11), quindi un triangolare tra tre squadre alle 11.15. La mattinata si chiuderà alle 13 con un momento conviviale di ristoro dedicato alle calciatrici. Un programma semplice, accessibile, ma carico di significato, pensato per coinvolgere famiglie, cittadini e realtà del territorio.
L’evento si inserisce nel percorso nazionale “I Semi del Rispetto in Tour”, progetto itinerante che costruisce una rete tra soggetti istituzionali, terzo settore e mondo sportivo, impegnati in azioni concrete di prevenzione, educazione e inclusione. Una visione che trova nella collaborazione con Fucina Calcio un alleato naturale e coerente.
8 marzo: mamme della Fucina Muggiò in campo, il significato dell’iniziativa
«L’8 marzo non è soltanto una ricorrenza: è un richiamo alla responsabilità collettiva. Con iniziative territoriali semplici vogliamo ribadire che il rispetto si apprende e si pratica, anche attraverso lo sport, dove regole e comportamenti diventano educazione concreta», sottolinea Paola Radaelli, presidente di Unione Nazionale Vittime.
Sulla stessa linea Francesca Giarmoleo, coordinatrice Unavi Lombardia: «Portare “I Semi del Rispetto in Tour” nei contesti sportivi significa lavorare sulla prevenzione là dove si formano relazioni e modelli, tra adulti, ragazzi e famiglie».
Dietro il fischio d’inizio c’è una missione più profonda: quando una persona subisce un reato, si ritrova spesso sola, intrappolata in un labirinto di paura, dolore e burocrazia. Nel nostro Paese manca ancora una rete istituzionale capace di accompagnare la vittima in ogni fase del percorso, dalla tutela psicologica alle complesse vicende giudiziarie. Unavi è nata proprio per colmare questo vuoto, offrendo supporto psicologico, legale, burocratico ed economico alle vittime e ai loro familiari, operando su tutto il territorio nazionale, anche nelle scuole, e portando la propria voce fino alle sedi parlamentari italiane ed europee. La partecipazione all’iniziativa è aperta a tutti; eventuali indicazioni organizzative saranno diffuse attraverso i canali dei soggetti promotori.