Sono undici gli Enti coinvolti nel protocollo operativo per monitorare e gestire il rumore attorno all’autodromo nazionale di Monza. La delibera di giunta è in approvazione nei singoli Comuni della cintura della Reggia e prevede relazioni mensili da parte di Sias, la società che gestisce il circuito, entro la fine del mese successivo alle manifestazioni motoristiche. Insieme a Monza, il protocollo è frutto di un tavolo che ha coinvolto Arcore, Lesmo, Biassono, Vedano al Lambro, Villasanta, la Provincia, il Consorzio Villa reale, Ats Brianza e Arpa (l’Agenzia regionale per l’ambiente) e il gestore, appunto Sias.
Il riferimento è il decreto presidenziale 304 del 2001, che fissa i parametri di decibel. Un sistema di monitoraggio è già attivo e conta quattro postazioni “la cui posizione fu a suo tempo condivisa con i tecnici Arpa e con i Comuni, che registrano il rumore nell’intorno del sedime dell’autodromo”, scrive la delibera, che aggiunge: “Le peculiarità dell’autodromo di Monza, immerso nel Parco, impongono un approccio integrato che, nel rispetto della vigente normativa, sappia contemperare la necessità di garantire l’attività della struttura sportiva con la vivibilità delle zone circostanti e, al contempo, soddisfare la crescente sensibilità in tema di rumori ambientali assicurando l’informazione e la partecipazione dei vari interlocutori”.
Monitoraggio del rumore dell’autodromo di Monza: una postazione fonometrica in più
Il nuovo sistema di monitoraggio prevede invece una postazione fonometrica in più: la prima collocata all’interno del tracciato, comprensiva di stazione meteo; la seconda al campo sportivo Vedano al Lambro; la terza alla scuola elementare via Martin Luther King Biassono; la quarta in via Parco sempre a Biassono; la quinta alla Gerascia nel Parco di Monza.
Il presupposto è che alle amministrazioni coinvolte “appare opportuno disciplinare la reciproca collaborazione, secondo standard di efficienza ed efficacia, nell’ambito dei procedimenti di competenza in tema di controllo del rumore ambientale dell’autodromo e, nel contempo, approfondire le conoscenze e misurare gli impatti ambientali generati dalle attività sportive realizzate nell’autodromo utilizzando descrittori acustici condivisi anche con il concessionario in grado di quantificare l’effettiva entità della pressione sonora, alla quale è sottoposto l’ambiente e la popolazione residente”.
Rumore: i limiti di legge per gli autodromi già esistenti
I limiti di legge, per autodromi già esistenti indicano i decibel massimi per fasce orarie: 70 dB valutato per l’intero periodo dalle 9 alle 18.30; 60 dB valutato per l’intero periodo dalle 18.30 alle 22 e dalle 6 alle 9; 50 dB valutato per l’intero periodo dalle ore 22 alle 6; 73 dB orario in qualsiasi ora del periodo diurno dalle 6 alle 22.
La delibera ricorda anche come le “attività motoristiche diverse dalle manifestazioni sportive ed i relativi test tecnici devono essere svolte nelle fasce orarie comprese tra le 9 e le 18.30, prevedendo almeno un’ora di sospensione nel periodo compreso tra le 12 e le 15.30, salvo deroghe per particolari esigenze”.
La delibera votata dalla giunta monzese, identica a quelle che sono state o saranno approvate dagli altri Enti, sottolinea poi che il gestore, cioè Sias, “si impegna entro fine 2026 alla realizzazione di un sistema interno per determinare il rumore in modo dinamico (inteso come rumore durante il passaggio dei veicoli nelle zone a maggior velocità) e non solo statico (come previsto dai regolamenti sportivi con misure a veicolo fermo)”