Una trentasettenne seregnese, una quarantenne giussanese, un quarantaduenne ed un trentacinquenne medesi, frequentatori del centro socio-educativo della cooperativa sociale L’Aliante, sono i protagonisti del progetto di inclusione sociale ed autonomia abitativa rivolto a persone con disabilità, che ormai da un paio di mesi ha come sua sede un appartamento in via delle Grigne a Seregno, prodotto dell’unione tra tre precedenti bilocali, confiscati alla criminalità organizzata come altre unità nel medesimo immobile e messi a disposizione del comune di Seregno dall’agenzia nazionale di settore. La progettualità, finanziata dal piano nazionale di ripresa e resilienza, al pari di altre nel comparto sociale, è stata presentata ufficialmente mercoledì 8 luglio.
Via delle Grigne: le peculiarità del percorso avviato
«Questo luogo sta riprendendo vita -ha commentato il sindaco Alberto Rossi-. I ragazzi hanno cominciato un percorso, con la supervisione di educatori. All’inaugurazione, i genitori piangevano di gioia». La novità, definita grazie ad una collaborazione tra l’ambito territoriale di Seregno ed il consorzio SiR, beneficia del supporto operativo di Anffas Brianza e, dall’inizio di questo mese, la cooperativa ProgettoPersona, tramite un avviso di coprogettazione, è diventata il riferimento educativo, a sostegno degli ospiti e dell’assistente familiare. Le finalità sono la promozione del diritto all’autonomia abitativa, quella della qualità delle relazioni, quella della partecipazione alla vita della comunità e quella del benessere complessivo della persona. La sostenibilità economica nel tempo sarà garantita grazie alle risorse della legge 112/ 2016, il cosiddetto “Dopo di Noi”, che sostiene percorsi di autonomia e vita indipendente per persone con disabilità gravi, prive di supporto familiare o nella previsione di una futura mancanza dei genitori.
Via delle Grigne: ottenuti con il Pnrr 3 milioni di risorse per il sociale
«Abbiamo creato un ambiente principale per un progetto di autonomia -ha sottolineato Nicola Salvati, direttore della sede di Seregno del consorzio SiR-. L’obiettivo era la continuità ed il progetto continuerà». Felice è apparso inoltre Mauro Brambilla, presidente di Anffas Brianza: «Noi abbiamo aggiunto un apporto di sinergia con le istituzioni. Il nostro compito è creare una cultura nella cittadinanza e questo progetto è un modo per stimolare la cultura. Il bene confiscato alla criminalità organizzata è così tornato nella disponibilità della comunità». A più ampio raggio si è espressa Laura Capelli, assessore alle Politiche sociali: «Con il Pnrr, abbiamo recuperato risorse per 3 milioni 56mila euro per il sociale, destinati a famiglie, custodi sociali, dopo di noi e senzatetto. Qui abbiamo aperto tre appartamenti, in modo che le persone potessero intraprendere un percorso di vita familiare. Sempre in questo immobile, altre unità sono state destinate all’housing sociale».