Seregno, l’assessore regionale Lucchini visita il centro Ronzoni-Villa in via Piave

L'incontro di cortesia si è trasformata in un'occasione per fare il punto della situazione dei progetti in corso, in particolare quelli che riguardano la sfera degli anziani
Seregno 2026 Politica amministrativa fondazione don Gnocchi assessore Elena Lucchini visita
Elena Lucchini, quarta da destra, posa con i presenti al termine del faccia a faccia

Da appuntamento di cortesia a confronto a trecentosessanta gradi sulle tematiche sociali più impellenti, in particolare quelle inerenti la sfera degli anziani. È il miglior riassunto possibile della visita che mercoledì 1 luglio, in mattinata, Elena Lucchini, assessore regionale alla Famiglia, alla Solidarietà sociale, alla Disabilità ed alle Pari opportunità, ha compiuto nella sede del centro Ronzoni-Villa, gestito dalla fondazione don Gnocchi in via Piave a Seregno. La componente della giunta presieduta da Attilio Fontana è stata ricevuta dai rappresentanti lombardi della fondazione, nonché dalla responsabile di struttura Elena Santoro, dai suoi collaboratori più stretti e dall’assessore comunale alle Politiche sociali Laura Capelli.

Anziani: il punto sui progetti in corso

«Sono prima di tutto una neuropsichiatra -ha esordito Santoro, nel suo saluto introduttivo- e tengo moltissimo all’aspetto della presa in carico. Qui abbiamo una residenza socioassistenziale per anziani, con novantadue posti letto, suddivisi su cinque piani, ed un reparto minori, con quattordici posti letto. In più, disponiamo di quattordici minialloggi, nove monolocali e cinque bilocali, per l’accoglienza protetta di persone anziane, che conservano la loro autonomia, sono seguite da un’educatrice e svolgono attività di tipo occupazionale e cognitivo, per mantenere la propria vivacità». Lucchini ha elogiato quest’ultimo servizio e la sua domanda sul destino degli ospiti, nel caso di un peggioramento delle loro condizioni, ha innescato un dibattito. «L’Rsa nella struttura -ha risposto Santoroè una garanzia. Nel caso in cui accada qualcosa, l’utente ha la possibilità di un percorso agevolato per l’accesso». L’assessore a questo punto ha voluto approfondire: «Spesso per un familiare collocare un congiunto in Rsa non è facile. Ma altrettanto spesso è il privato che insegna al pubblico la strada da percorrere. Se queste realtà nascono, è perché c’è un bisogno. Come Regione, abbiamo appena avviato un progetto di cohousing tra anziani e studenti universitari a Milano, Bergamo e Pavia, con primi riscontri di cui sono contenta. Penso poi anche al progetto della leva civica senior, per contrastare l’isolamento degli anziani».

Anziani: la richiesta di fondi ulteriori

Dal canto suo, l’assessore comunale Laura Capelli ha presentato a Lucchini un quadro dei progetti promossi dall’amministrazione locale, tra cui il portierato sociale e gli spazi di socialità in tutti i quartieri, sottolineando la volontà di «provare a proporre nel polo per l’innovazione che andremo a realizzare il cohousing tra anziani e studenti». Capelli ha però aggiunto che «c’è bisogno di più risorse, perché oggi un po’ tutti i Comuni faticano». Da questo punto di vista, Lucchini non si è sottratta ad una replica: «Regione Lombardia è stata determinante per il fondo nazionale per la non autosufficienza. C’era il rischio infatti che venissero apportati tagli ulteriori, spostando gli stanziamenti dai contributi ai servizi, ed abbiamo messo una pezza. A giorni, uscirà un avviso pubblico, per la distribuzione di nuove risorse».

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.