Gli agenti del nucleo di sicurezza urbana della Polizia locale di Seregno, nel corso di un mirato servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto del degrado urbano e dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un pluripregiudicato, sorpreso in possesso di sostanza stupefacente destinata allo spaccio. L’operazione, condotta in abiti civili nelle aree maggiormente sensibili della città, rappresenta il risultato di un costante monitoraggio del territorio e della profonda conoscenza dei fenomeni di microcriminalità da parte degli operatori del corpo.
Polizia locale: l’uomo è stato individuato lungo una pista ciclopedonale

Durante il servizio, gli agenti hanno notato un uomo aggirarsi con atteggiamento sospetto nei pressi di una siepe lungo la pista ciclopedonale. Il personale ha immediatamente riconosciuto il soggetto, identificato in un cittadino etiope, classe 1982, irregolare sul territorio nazionale e già noto per precedenti specifici. Insospettiti dai movimenti dell’uomo, gli agenti si sono appostati in una posizione rialzata, avviando un’attività di osservazione che ha consentito di documentare l’azione illecita. Dopo pochi minuti, il soggetto è stato visto prelevare un involucro di colore giallo occultato nella vegetazione. Non appena si è immesso sulla via principale, gli operatori sono intervenuti bloccandolo tempestivamente.
Polizia locale: il nuovo Decreto sicurezza ha permesso l’arresto
All’interno del pacchetto sono stati rinvenuti un bilancino di precisione, un coltello a serramanico e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. La successiva perquisizione personale ha inoltre consentito di recuperare oltre 52 grammi di hashish nascosti nelle tasche della giacca. L’attività assume particolare rilevanza anche alla luce delle recenti disposizioni normative in materia di sicurezza urbana. Gli agenti hanno infatti accertato che il soggetto era già stato denunciato meno di tre mesi fa dalla stessa Polizia locale di Seregno per analoghi fatti. La recidiva ha consentito di contestare il reato di spaccio nella forma più grave prevista dal nuovo Decreto sicurezza dell’aprile di quest’anno, escludendo l’ipotesi della lieve entità e procedendo pertanto all’arresto in flagranza di reato.