La Polizia locale di Seregno, dopo una verifica della loro identità, attraverso i rilievi fotodattiloscopici cui sono stati sottoposti alla questura di Monza e della Brianza, ha deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria due uomini, entrambi per ingresso e soggiorno illegale sul territorio dello Stato italiano. Uno dei due, che non si era fermato all’alt impostogli da una pattuglia, è stato inoltre destinatario di una seconda denuncia per questa inottemperanza, come prevede il decreto sicurezza, nonché di sanzioni amministrative per un totale di 3mila euro, per le condotte poste in essere durante il tentativo di fuga.
Polizia locale: la ricostruzione della fuga rocambolesca
Tutto ha avuto inizio martedì 14 aprile, quando in serata il personale ha notato una Toyota Yaris all’intersezione tra le vie Circonvallazione e Fogazzaro effettuare manovre ritenute sospette. All’alt, il conducente, anziché fermarsi, provava a far perdere le sue tracce, originando un inseguimento proseguito lungo la strada statale 36. Qui la vettura fuggitiva ha raggiunto anche una velocità pari a 200 chilometri all’ora, inducendo la pattuglia ad interrompere l’inseguimento, per l’elevato rischio in capo agli altri utenti della strada. Nel frattempo, però, gli agenti avevano comunque potuto memorizzare il volto del guidatore, dotato di un particolare taglio di baffi.
Polizia locale: il mezzo intercettato in via Montello, guidatore riconosciuto dai baffi
Le successive verifiche, tramite i riscontri forniti dai sistemi di lettura targhe, hanno evidenziato la presenza del veicolo sul territorio fin da lunedì 30 marzo. Mercoledì 15 aprile, alle 16.51, un alert ha segnalato un nuovo ingresso dal varco al confine con Albiate. Le pattuglie hanno quindi bloccato in sicurezza il mezzo alla rotatoria tra le vie Lambro, Montello e Montorfano. Sulla vettura, di proprietà di una società di noleggio, si trovavano appunto i due uomini poi denunciati, sprovvisti di documenti di riconoscimento e risultati cittadini marocchini senza fissa dimora, uno classe 1997 ed uno classe 2002. Quest’ultimo è stato riconosciuto come l’uomo con i baffi alla guida del veicolo durante il precedente tentativo di fuga.