Besana: i primi 75 anni di Avis tra numeri e sfide per il futuro

Avis Besana si appresta a celebrare il 75esimo anniversario dalla fondazione e ad affrontare alcune sfide operative.
Avis Besana in Brianza
Avis Besana in Brianza

Il 2026 è un anno significativo per Avis Besana, che si appresta a celebrare il 75esimo anniversario dalla fondazione. Un anniversario che rappresenta non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per riflettere sul percorso compiuto e sul valore della presenza associativa sul territorio. Un traguardo importante, annunciato in occasione dell’assemblea ordinaria che ha permesso anche di fare il punto sull’attività dell’ultimo anno e di condividere dati, prospettive e obiettivi con i soci presenti.

Besana: i primi 75 anni di Avis, i numeri

I numeri restituiscono l’immagine di una realtà solida e radicata nel territorio: 1.494 soci iscritti, 2.166 donazioni di sangue e 287 donazioni di plasma, per un totale complessivo di 2.453 donazioni. Cifre che raccontano un impegno costante e continuativo, e che confermano il ruolo centrale della sezione besanese nel sistema della donazione, sia in termini di partecipazione sia di risposta ai bisogni sanitari.

Diciassette i gruppi che compongono la sezione: Besana, Barzago, Barzanò, Calò, Capriano, Casatenovo, Cassago, Correzzana, Cremella, Cortenuova-Monticello, Montesiro, Renate, Sirtori, Veduggio, Vergo Zoccorino, Viganò e Villa Raverio.

Besana: i primi 75 anni di Avis, la presenza

«Grazie a tutti i volontari presenti e anche a quelli che non sono più tra noi per il servizio che date», ha esordito la presidente Fabiola Salvati. Prima di ripercorrere le principali attività svolte nel corso dell’anno, sottolineando l’impegno costante sul fronte della sensibilizzazione alla donazione del sangue. Avis Besana è infatti presente nelle scuole di ogni ordine e grado e partecipa con gazebo informativi a numerosi eventi del territorio, tra camminate, sagre, manifestazioni come BriUp e altre iniziative locali. Guardando al futuro.

Besana: i primi 75 anni di Avis, le sfide operative

Il 2026 sarà segnato non solo dalle celebrazioni per il 75esimo, ma anche da alcune sfide operative. Tra gli obiettivi indicati figurano il rinnovo del contratto della sede, l’adeguamento alle direttive per gli esami online e le nuove opportunità legate alla donazione di plasma a Carate Brianza.

Durante l’assemblea è intervenuto anche il sindaco Emanuele Pozzoli, che ha rassicurato i presenti sul futuro della sede. «La casa dell’Avis verrà mantenuta: la convenzione trentennale, che era stata siglata con il Comune, purtroppo scade quest’anno e non potrà più essere rinnovata. Quello che dobbiamo fare è costruire insieme la strada corretta per arrivare all’obiettivo», ha dichiarato il primo cittadino. A seguire, Enrica Colnago ha illustrato il bilancio positivo delle attività svolte con le scuole. A chiudere l’incontro gli interventi di Marco Bonacina, vicepresidente del consiglio provinciale di Monza e Brianza, e di Gabriel Usai, presidente di Avis Provinciale Monza e Brianza.

L'autore

Laureata in Comunicazione e media digitali, sono una giornalista freelance. Collaboro con Il Cittadino di Monza e Brianza, dove seguo la cronaca di Giussano e Besana. Mi occupo di cronaca, politica e salute e benessere anche per testate di rilevanza nazionale.