Pgt di Monza: il voto in aula rimandato a settembre

L’adozione della variante al piano di governo del territorio di Monza slitta a settembre: l'opposizione riesce a rimandare l'iter.
Monza veduta aerea - foto Google Maps
Monza veduta aerea – foto Google Maps

L’adozione della variante al piano di governo del territorio di Monza slitta a settembre: la maggioranza non è riuscita a far votare il documento urbanistico entro la fine di luglio, come prevedeva la tabella di marcia annunciata all’inizio del mese.
L’opposizione, che nelle prime sedute ha mostrato di essere in grado di rallentare talmente tanto l’esame dei 642 emendamenti fin quasi a bloccarlo, porta a casa un primo risultato non da poco, ottenuto con un accordo con il centrosinistra maturato alla fine della scorsa settimana. E mercoledì sera i consiglieri comunali hanno chiuso l’ultima seduta pre vacanziera lasciando in sospeso un centinaio di emendamenti che saranno analizzati al rientro dopo la pausa estiva.

Pgt di Monza: dopo l’estate

La votazione sulla variante potrebbe, quindi, arrivare tra il 14 e il 21 settembre: ora la giunta punta ad approvare definitivamente il pgt tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, e non entro Natale come previsto inizialmente.

Pgt di Monza: il centrosinistra

Nel centrosinistra, in cui qualche esponente probabilmente ha sottovalutato la resistenza della minoranza, tutti negano di aver sbagliato strategia: «Lo slittamento dell’adozione non è una sconfitta – afferma l’assessore all’Urbanistica Marco Lampertiabbiamo accettato di chiudere la discussione in quanto il confronto, all’inizio molto duro, è proseguito in modo sereno, tanto che in tre sere abbiamo votato circa trecento emendamenti» con una accelerazione notevole rispetto ai sette-otto delle prime riunioni. «Il dibattito – aggiunge – è stato proficuo anche se le posizioni restano distanti: noi siamo più attenti a disegnare una città verde, con indici volumetrici contenuti e altezze basse, sensibile al diritto dell’abitare, che produca posti di lavoro mentre il centrodestra è più attento, secondo me in modo eccessivo, alla sostenibilità economica delle operazioni».

Pgt di Monza: l’intesa «alla luce del sole»

L’intesa sui tempi del dibattito, precisano da entrambi gli schieramenti, è stata raggiunta «alla luce del sole, nei corridoi del Comune, durante le sospensioni delle sedute».
«Pensavano di prenderci per sfinimento, invece è accaduto il contrario – commenta il segretario cittadino di Forza Italia Giuliano Ghezzi che ha giocato una parte non irrilevante nelle trattative – entrando nel merito di ogni emendamento abbiamo reso evidente che era impossibile pensare di adottare il pgt entro il 31 luglio: abbiamo detto dall’inizio che il calendario delle convocazioni era inaccettabile e incomprensibile».

Pgt di Monza: clima rasserenato in aula

Quando l’ha compreso anche il centrosinistra, lascia intendere, il ritmo dei lavori è cambiato e il clima si è rasserenato: «La maggioranza ha accolto alcuni nostri emendamenti tra cui uno a tutela dei piccoli proprietari – spiega – l’impianto della variante non è, comunque, mutato e, per questo, rimaniamo contrari».
«Il centrosinistra ha tentato il muro contro muro pensando che ci sfaldassimo – riflette il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Arbizzoniquando ha capito che non sarebbe successo è venuto a più miti consigli. Dal punto di vista politico questa discussione ha fatto bene al nostro schieramento: ci ha strappato dal torpore e ha risvegliato il nostro entusiasmo. È stato un toccasana in quanto da un po’ di tempo ci eravamo assopiti».