Monza e Seveso: cinque nuovi alberi monumentali certificati

Oltre al pioppo nero del Bosco delle Querce a Seveso, altri quattro alberi monumentali riconosciuti a Monza: le mappe per trovarli.
Monza Censimento alberi monumentali
Monza: censimento alberi monumentali Fabrizio Radaelli

Età che sfumano nel tempo, tronchi venerandi che custodiscono memorie, altezze che dialogano con le stelle, architetture vegetali che sembrano nate dal gesto di un artista: il fascino dei giganti verdi vive (anche) nell’elenco degli alberi monumentali che Regione Lombardia ha aggiornato a fine giugno, accogliendo 28 nuovi esemplari, che vanno ad aggiungersi ai 479 già censiti.

Si arriva così a un totale di 497 preziosi monumenti naturali, da custodire con attenzione. Cinque dei nuovi 28 si trovano nel territorio della provincia di Monza e Brianza: con l’eccezione del pioppo nero del Bosco delle querce di Seveso, gli altri quattro hanno messo radici a Monza, in quattro diversi quartieri.

Monza e Seveso: dove si trovano i nuovi alberi monumentali

Lungo viale Libertà, nei pressi del civico 88, poco lontano dall’incrocio con via Gallarana, c’è uno spino di Giuda (nome scientifico Gleditsia triacanthos) che vanta un’altezza di 18 metri e una circonferenza del fusto di 247 centimetri: è stato inserito nell’elenco per età e dimensioni. Originario dell’America settentrionale, è stato introdotto in Europa nel diciottesimo secolo: prende il nome dalle spine robuste che solitamente si presentano ramificate in gruppi di tre.


A Cederna, all’interno del cimitero cittadino di viale Ugo Foscolo, dimora un maestoso cedro dell’Atlante glauco (Cedrus atlantica glauca): svetta sui complessi funebri per via dei suoi 16 metri di altezza e, soprattutto, per la circonferenza del suo fusto, di oltre 500 centimetri (504, per l’esattezza).
A renderlo riconoscibile anche le foglie aghiformi, tendenti al grigio e al blu: è stato inserito nell’elenco, oltre che per l’età e le dimensioni, anche per la forma e per il portamento della sua chioma.

Non molto distante, negli spazi dell’ex macello – è visibile da via Procaccini e si trova alle spalle degli edifici comunali – si trova un platano (Platanus acerifolia) alto addirittura 30 metri, che vanta una circonferenza di ben 405 centimetri: a voler fare una stima approssimativa, potrebbe non solo aver raggiunto, ma anche superato di qualche decina d’anni il secolo d’età.
Potrebbe non essere così sbagliato, allora, immaginare che possa essere stato piantato ai primi del Novecento, negli anni in cui veniva progettata quella che oggi è una delle aree dismesse più discusse della città.

A San Giuseppe è il giardino della scuola media Zucchi a custodire il quarto gigante verde: si tratta di una paulonia (Paulownia tomentosa) dalla circonferenza ampia 327 centimetri e dall’altezza di 18 metri, che in primavera offre alla vista e all’olfatto fiori bianchi o lilla dall’intenso profumo.
La maggior parte degli altri alberi monumentali di Monza si trova nel perimetro del parco: per conoscerli è sufficiente collegarsi a geoportale.regione.lombardia.it.