Tre minorenni accusati di essere i responsabili di una tentata rapina in piazza Risorgimento a Carate Brianza. Le indagini dei carabinieri erano scattate subito dopo la richiesta d’aiuto al 112 della vittima, una donna che si trovava in piazza insieme alle figlie minorenni e ad alcune loro amiche.
Carate Brianza: tentata rapina a una donna in piazza con le figlie, lei non cede e chiama il 112
Secondo la denuncia, giovedì 11 giugno la donna sarebbe stata circondata dai ragazzi, uno col volto parzialmente coperto da un passamontagna, e minacciata: con sangue freddo però non avrebbe consegnato la borsa, ma si sarebbe allontanata con le ragazzine per metterle al sicuro. Una reazione che forse ha spiazzato i delinquenti in erba e che li ha fatti desistere da loro intento.
Carate Brianza: tentata rapina a una donna in piazza con le figlie, minorenni individuati poco lontano
Non è finita però la storia, perché la chiamata ai carabinieri ha messo in moto i militati che hanno attivato le indagini e identificato i tre minorenni – un quindicenne e due quattordicenni – poco lontano dal luogo della tentata rapina. La successiva perquisizione ha permesso di trovare e sequestrare un passamontagna e un coltello a serramanico, della lunghezza complessiva di 15 centimetri, trovati addosso a uno dei fermati.
Carate Brianza: tentata rapina a una donna in piazza con le figlie, le accuse
Dell’esito delle attività è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e al termine delle formalità di rito, i giovani sono stati riaffidati ai rispettivi genitori. Sono ritenuti responsabili in concorso di tentata rapina aggravata. E per uno di loro è scattata anche la denuncia per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.