Potrà condividere insieme agli amici della comunità parrocchiale San Giuseppe l’importante riconoscimento: suor Roberta Pignone è stata nominata Cavaliere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella. A candidarla al prestigioso titolo è stato Antonio Alessandro, ambasciatore italiano in Bangladesh, il Paese asiatico dove la religiosa opera da dieci anni.
Il Quirinale nomina suor Roberta cavaliere della Repubblica: laureata in Medicina prima ancora della vocazione
Un’onorificenza che è la conferma del suo instancabile impegno umanitario come missionaria e medico. Nata a Monza nel 1971 suor Roberta si è laureata in medicina prima ancora di abbracciare la vocazione. Poi l’ingresso nella congregazione delle missionarie dell’Immacolata, il ramo femminile del Pime e la partenza, nel 2010, per il Bangladesh. Oggi dirige il Damien hospital di Khulna, l’unica struttura specializzata nell’area meridionale del Bangladesh dedicata all’assistenza e alla cura dei malati di lebbra e tubercolosi, patologie ancora mortali tra la popolazione del Paese.
Il Quirinale nomina suor Roberta cavaliere della Repubblica; il servizio in Bangladesh
Un servizio, quello di suor Roberta, che non si ferma alle sole prestazioni sanitarie, comunque indispensabili per sopravvivere alla malattia. La religiosa, infatti, lavora da sempre per il reinserimento sociale dei suoi ex pazienti una volta guariti dalla malattia. Si tratta di persone che spesso portano i segni della lebbra sul corpo e che finiscono per essere emarginati proprio per lo stigma che ancora la lebbra esercita.
Alla cerimonia di premiazione, che si è svolta nella sede dell’ambasciata a Dhaka, era presente anche padre Pietro Luigi Lupi, superiore regionale in Bangladesh della congregazione dei missionari saveriani. Anche per lui il titolo di Cavaliere dell’ordine della stella d’Italia. «Questa onorificenza è un grande riconoscimento del lavoro svolto da moltissimi missionari italiani in Bangladesh e una fonte di orgoglio per l’intera comunità italiana», ha commentato l’ambasciatore italiano.
Il Quirinale nomina suor Roberta cavaliere della Repubblica: missionaria a 35 anni
Una vocazione “matura” quella della dottoressa Pignone, che all’età di 35 anni è stata consacrata missionaria dell’Immacolata dopo un lungo cammino di discernimento iniziato all’interno del gruppo Giovani e missione proposto ogni anno dal Pime. «Ho lavorato qualche settimana in un dispensario al nord del Bangladesh quando avevo trent’anni – racconta – Mi sono innamorata da subito dello stile di vita delle missionarie dell’Immacolata, che mi sono rimaste nel cuore come un dono grande. Allora ero impegnata in parrocchia ma non mi bastava – aveva raccontato al Cittadino alla vigilia della sua partenza per il Bangladesh, nel 2010 – C’è una frase che porto nel cuore, è di un padre del Pime e dice bene il senso della mia scelta: “Se ho conosciuto qualche cosa di Gesù è perché qualcuno mi ha voluto bene”. Ed è questo amore per Lui e per la gente che mi ha fatto diventare missionaria».
A San Giuseppe
In questi giorni suor Roberta sarà in Italia e in particolare a Monza, a San Giuseppe, dove incontrerà gli amici della parrocchia che da sempre seguono e sostengono il suo impegno missionario.