Il ministro Salvini ne aveva già parlato come cosa fatta: giovedì il consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce “misure urgenti in materia di circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel appartenenti alla categoria ambientale ‘Euro 5′“.
Si tratta di un provvedimento che rinvia di un altro anno lo stop previsto dalle disposizioni europee: già spostato dal 2025 al 2026, potrebbe entrare in vigore l’1 ottobre 2027 in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. Le regioni sono tenute a prevedere, nei rispettivi piani di qualità dell’aria, specifiche limitazioni strutturali alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali diesel “Euro 5”. La proroga dovrebbe assicurare un periodo aggiuntivo “per la definizione e l’attuazione di misure alternative idonee a concorrere al conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di qualità dell’aria” dice una nota del governo.
Diesel Euro 5: rinviato di un altro anno il blocco in Lombardia, avrebbe riguardato anche Monza
Lo stop, già rinviato nelle altre regioni del Bacino padano, avrebbe interessato le città con più di 100mila abitanti: quindi Monza, Milano, Bergamo e Brescia.
“L’intervento mira a contemperare le esigenze di tutela della salute e dell’ambiente con quelle relative alla mobilità delle persone, alla continuità dei servizi di trasporto e al sistema produttivo e logistico delle aree interessate – prosegue la nota del Governo – Resta ferma, in base alla disciplina vigente, la possibilità per le regioni interessate di perseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni anche attraverso misure compensative alternative rispetto al divieto strutturale di circolazione dei veicoli diesel ‘Euro 5’, purché garantiscano risultati equivalenti in termini di abbattimento degli inquinanti atmosferici e siano coerenti con gli obblighi europei, nonché la facoltà di introdurre anticipatamente le limitazioni attraverso l’aggiornamento dei rispettivi piani di qualità dell’aria“.
Diesel Euro 5: rinviato di un altro anno il blocco in Lombardia, i commenti
“Promessa mantenuta”, commenta Matteo Salvini. Esultano la Lega e il centrodestra in Lombardia.
«Una vittoria della Lega e del buonsenso – dice il capogruppo leghista in Regione Alessandro Corbetta – Nell’area di Milano, che comprende Monza e diversi Comuni brianzoli, parliamo di oltre 131mila auto diesel Euro 5: migliaia di lavoratori e famiglie che rischiavano di non poter più circolare o di dover cambiare automobile. Grazie a Salvini per aver raccolto ancora una volta le richieste dei nostri territori e fermato una misura profondamente ingiusta imposta da Bruxelles. In un territorio densamente popolato e produttivo come la Brianza, dove ogni giorno migliaia di persone si spostano per lavorare, non si può fare la transizione ambientale sulla pelle di famiglie, artigiani e imprese. Abbiamo guadagnato un altro anno: ora questo tempo deve servire per trovare soluzioni strutturali e alternative ai folli vincoli europei, tutelando la qualità dell’aria senza mettere in difficoltà cittadini e attività economiche».
«Il rinvio del blocco Euro 5 nelle grandi città di un anno è una scelta di buon senso del Governo per 3,5 milioni di veicoli in Italia. Regione Lombardia però punta sempre a una mobilità efficiente e sostenibile – spiega il forzista Jacopo Dozio – Il rinvio del blocco del diesel Euro 5 nelle grandi città è una decisione di buon senso del Governo di centrodestra. Questo vuol dire evitare alle famiglie italiane e lombarde di dover sostituire le auto che usano per spostarsi nelle metropoli per motivi di lavoro, studio o salute. In Italia circolano circa 3,5 milioni di veicoli diesel Euro 5 di cui oltre 443mila in Lombardia. Questo non significa essere contrari a una mobilità innovativa e sostenibile. Ricordo che proprio oggi abbiamo approvato in Commissione Trasporti e Mobilità al Pirellone l’Aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti che guarda al futuro della nostra Regione con un’attenzione particolare all’efficienza e al rispetto dell’ambiente».