Pgt di Monza, Assimpredil: «Rischio paralisi per l’edilizia»

Presa di posizione delle imprese edili sulla variante al Pgt proposta dalla giunta Pilotto: i rischi per il settore.
Cantieri
Cantieri Fabrizio Radaelli

Il Piano di governo del territorio di Monza disegnato dalla giunta Pilotto rischia di ottenere effetti contrari a quelli auspicati: ne sono convinti gli operatori associati ad Assimpredil Ance (Associazione delle Imprese edili) che hanno elencato le loro perplessità nel documento depositato nei giorni scorsi in Comune.

«Dopo i tavoli convocati dall’amministrazione nel 2023 sul Pgt è calato il silenzio fino a poche settimane fa, quando è stato pubblicato per la valutazione ambientale strategica – afferma il coordinatore per la Brianza Alessandro Busattole finalità, come la riduzione del consumo di suolo e l’aumento dell’offerta di case a prezzi accessibili, sono condivisibili ma la mancanza di equilibrio tra i vincoli posti a tappeto, senza distinzione tra le diverse zone della città, e gli interessi privati potrebbe portare al blocco totale dell’edilizia».

Pgt di Monza, parla Assimpredil: volumi, sostenibilità, premialità

La sostenibilità economica dei progetti, attaccano i rappresentanti di Ance, potrebbe essere compromessa dalla riduzione degli indici volumetrici rispetto a quelli attuali e dall’incremento di quelli di permeabilità oltre che dalle richieste di mix funzionale nei singoli interventi, di standard ambientali, di dotazioni pubbliche, di compensazioni a cui, in caso di recupero delle aree degradate, si aggiungerebbero le spese per la bonifica e la rigenerazione urbana. Il recupero degli edifici dismessi potrebbe, inoltre, essere scoraggiato dalla eliminazione delle premialità e degli incentivi inseriti nel Pgt vigente mentre potrebbe rivelarsi eccessivamente penalizzante per gli operatori l’obbligo di realizzare in ogni complesso residenziale una quota di appartamenti a prezzi convenzionati.

Pgt di Monza, Assimpredil e l’edilizia sociale

«Non siamo contrari all’edilizia sociale – precisa Busattoma non può essere effettuata ovunque perché, dato che è più gravosa, renderebbe insostenibili gli interventi»: l’imposizione, paventa, potrebbe indurre i costruttori a rinunciare a lavorare a Monza o ad «aumentare i prezzi delle abitazioni destinate al mercato libero». Una presenza diffusa di alloggi convenzionati o sociali, aggiunge il coordinatore di Ance, potrebbe creare problemi nella gestione successiva degli immobili: le famiglie non particolarmente abbienti, avverte, potrebbero non essere in grado di pagare le spese condominiali, sia ordinarie che straordinarie, applicate in contesti per nulla popolari.

Quello che potrebbe essere considerato come il peso dell’edilizia convenzionata, ipotizza l’associazione, potrebbe bloccare anche i piani di recupero degli ambiti di trasformazione in cui, secondo il Pgt firmato dall’assessore all’Urbanistica Marco Lamperti, dovrebbe giocare una parte importante.