Brianzacque-Bea: un coro di sì, ma c’è chi “frenicchia” sull’aggregazione

Dal centrodestra al centrosinistra tutti, o quasi, salutano con favore il processo di aggregazione tra Brianzacque e Bea.

Dal centrodestra al centrosinistra tutti, o quasi, salutano con favore il processo di aggregazione tra Brianzacque e Bea, giunto alle fasi conclusive. Ad ascoltare le dichiarazioni dei vertici brianzoli di Pd, Forza Italia e Fratelli d’Italia il percorso pare in discesa tanto che non dovrebbero essere innalzate particolari barricate in buona parte dei consigli comunali che nelle prossime settimane dovranno pronunciarsi sulla costituzione della multiutility.

Brianzacque-Bea: il coro di sì

Praticamente tutti i partiti maggiori, del resto, esprimono almeno un esponente negli organi societari delle due aziende pubbliche protagoniste dell’operazione. Roberto Ceppi, segretario provinciale di Fratelli d’Italia, siede nel consiglio di amministrazione di Bea: «L’aggregazione è un’ottima opportunità che la Brianza può giocarsi per crescere ulteriormente – afferma – nel nuovo gruppo confluiranno due società virtuose, molto differenti, che hanno fatto della qualità dei servizi il loro valore. I passaggi che abbiamo effettuato finora hanno sciolto parecchi dubbi tra i sindaci, gli amministratori locali e i segretari comunali. Noi, come partito, siamo pronti a organizzare altri incontri» con l’obiettivo di chiarire eventuali perplessità che rimangono sul tappeto.
«Il progetto è molto ambizioso, rivolto al futuro – commenta Luca Veggian, coordinatore provinciale di Forza Italia e, come sindaco di Carate, componente del Comitato di controllo di Brianzacque – anche a operazione conclusa dovremo essere in grado di mantenere l’efficienza delle due società pubbliche che godono di ottima salute grazie ai loro amministratori e ai dirigenti. Stiamo per chiudere un percorso avviato anni fa che riguarda servizi» che toccano direttamente i cittadini, tra cui il trattamento dei fanghi residui del processo di depurazione dell’acqua, e che in futuro «potrà includere soggetti che effettuano la raccolta dei rifiuti e che, successivamente, potrebbe essere esteso alle aziende che si occupano della manutenzione del verde».

«Guardiamo con grande interesse a una operazione che va in direzione della gestione pubblica dei servizi – spiega il segretario provinciale del Pd Lorenzo Sala la consideriamo molto positiva in quanto mette insieme la gestione del settore dell’acqua con quella dell’ambiente. Il percorso è complesso e, soprattutto per quanto riguarda la parte relativa alla raccolta dei rifiuti, dovrà essere affrontata attraverso il protagonismo delle aziende» coinvolgendo le realtà pubbliche che operano sul territorio. Quanto al possibile potenziamento del termovalorizzatore di Desio, previsto dal piano industriale, ammonisce: «Dovremo affrontare la questione in modo scientifico, con i tempi giusti, affidandoci agli esperti e coinvolgendo i sindaci».

Brianzacque-Bea: Lega e M5S

I leghisti sembrano, invece, più freddi di fronte all’intero processo: «L’aggregazione porterà vantaggi concreti agli amministratori dei 55 comuni brianzoli – riflette il segretario provinciale del Carroccio Fabio Ghezzi consentirà di efficientare i servizi. In linea di principio siamo favorevoli: si tratta, però di un’operazione complessa ed è giusto che siano i sindaci, che hanno il polso dei loro territori, a decidere se è congeniale ai loro progetti e cosa potrebbero aspettarsi» dalla nuova holding.
Sull’intero iter è critico il Movimento 5 Stelle che, però, in Brianza esprime pochissimi consiglieri comunali, coordinato da Marco Fumagalli.