La Villa reale di Monza rimette a nuovo il Piccolo parterre

Intervento della Reggia sullo spazio di collegamento tra l'ingresso di via Boccaccio e l'ala sud della Villa reale.
Il Piccolo parterre della Villa reale di Monza
Il Piccolo parterre della Villa reale di Monza Foto Consorzio Villa reale e Parco

La Villa reale di Monza ritrova anche il suo Piccolo parterre: così era chiamato lo spazio alle spalle dell’ala sud, quello che si incontra entrando ai Giardini reali da via Boccaccio, a fianco del liceo Valentini. Aiuole, una fontana, vialetti su un impianto geometrico regolare: sono ormai quasi conclusi i lavori di manutenzione straordinaria programmati dal Consorzio di gestione.

Il Piccolo parterre della Villa reale di Monza
Il Piccolo parterre della Villa reale di Monza

Uno spazio importante – scrive la direzione – perché nei quasi due secoli e mezzo di storia della Reggia ha subito modifiche che non ne hanno snaturato completamente i tratti originari. Con i primi interventi eseguiti nei giorni passati è stato rimosso lo strato organico che nei decenni si era depositato sui percorsi e sul piazzale, coprendone buona parte fino ai cordoli in ceppo. Sulle superfici ripristinate è ora in corso la stesura di uno strato di ghiaia, in coerenza con altri spazi della Reggia“.

Il Piccolo parterre della Villa reale di Monza e la sua storia

Il Consorzio è intervenuto anche sul filare di tigli che fa da quinta sul lato destro guardando le spalle dell’ala sud, “riaprendo prospettive dal giardino e dall’ala sud della Villa che si erano chiuse. Entro l’anno saranno messe a dimora nuove piante in sostituzione di quelle perdute”. Per il direttore generale Bartolomeo Corsini, «la Reggia di Monza è un cantiere perenne, ce lo insegna la sua storia plurisecolare. Con questo intervento, piccolo ma concreto, restituiamo la leggibilità di un frammento prezioso per la storia dei Giardini reali».

Uno spazio di minore importanza, nei progetti dell’architetto Piermarini, eppure “il più utilizzato poiché assicurava l’accesso ai Giardini, e quindi alla Villa, dalla città di Monza” arrivando dai Boschetti (metà dei quali sono a loro volta sotto la tutela della Soprintendenza). Chi andava alla Villa, “una volta raggiunti i Giardini, attraversava, appunto il Piccolo parterre, o Giardino a meridione. Questo spazio non era stato ideato solo per accogliere in modo sontuoso chi arrivava dal centro cittadino, ma anche per essere goduto dagli appartamenti dell’ala sud e, in particolare, dal Gabinetto dell’arciduchessa. Da qui lo sguardo spaziava sui tappeti erbosi coronati da siepi di bosso e impreziositi da motivi decorativi, quindi, direzionato dai filari di tigli, finiva per posarsi, al di là di una piccola vasca centrale, su una fitta quinta di carpini con nicchie”. In passato è stato è anche il Giardino delle rose (o francese), come indicato in una mappa degli Imperiali regi giardini del 1829.

L'autore

È la redazione del Cittadino, uno e tutti: garantisce il flusso costante delle notizie. Senza fermarsi.