Il teatro Manzoni di Monza potrebbe voltare pagina entro la fine dell’anno: dal 2027 la gestione della sala potrebbe passare dall’azienda speciale Paolo Borsa a un operatore privato che in partenariato con il Comune curerà anche la conduzione del Binario 7 e del teatrino del Cederna.
Qualche anticipazione su quello che potrebbe essere il nuovo corso è emersa in consiglio comunale lunedì 18 in occasione del rinnovo dell’affidamento alla Borsa dell’organizzazione della prossima stagione con la possibilità di estendere l’opzione all’annata ‘27-28.
Monza: la Danza immobile e il teatro Manzoni, il percorso
«Entro dicembre – ha spiegato l’assessora alla Cultura Arianna Bettin – dovrebbe chiudersi il percorso che abbiamo avviato nel 2023 con l’intento di capire se esista la possibilità di dar vita a una gestione integrata dei teatri cittadini: siamo stati a Bergamo e a Cremona e abbiamo escluso la creazione di una fondazione» per la mancanza di soggetti disposti a investire notevoli risorse. La riflessione, intrapresa anche dall’amministrazione Allevi, ha portato verso un’altra direzione: «Abbiamo ricevuto una proposta di partenariato speciale pubblico-privato che esamineremo – ha aggiunto l’assessora – Il nostro obiettivo è quello di far fare un salto di qualità alle sale comunali con una gestione integrata che mantenga l’identità del Manzoni che si è consolidata negli ultimi anni per merito della direttrice artistica Paola Pedrazzini» che tramite la differenziazione dell’offerta ha conquistato anche una fetta di pubblico più giovane.
Bettin non ha aggiunto altro perché «la fase è delicata» ma il progetto – ci può tranquillamente sbilanciare, dato che tre anni fa erano stata l’unica a farsi avanti – è firmato dalla società La Danza Immobile che dal 2005 gestisce il Binario 7.
Monza: la Danza immobile, il Manzoni e i risultati
Lunedì scorso, intanto Paola Pedrazzini e la Borsa, hanno incassato l’apprezzamento della maggioranza e del centrodestra per i risultati ottenuti nel 2025: il Manzoni, che ha ricevuto dal Comune un contributo di 260.000 euro, nella stagione ormai agli sgoccioli ha totalizzato 24.193 presenze a fronte delle 21.668 delle rassegne ‘24-25, gli abbonamenti sono saliti da 983 a 1.077 e i biglietti staccati da 14.730 a 18.607 garantendo un aumento dei ricavi di circa 50.000 euro.
L’azienda speciale ha chiuso il bilancio ‘25 con un utile di 14.181 euro e, come ha spiegato la direttrice Barbara Vertemati, i ricavi ottenuti dalla scuola con il catering sono saliti da 8.200 a 18.340 euro e quelli dei servizi al lavoro da 325.000 a 576.000 euro. Il consuntivo ha incassato 28 voti a favore e quello contrario di Paolo Piffer della lista Civicamente (come di consueto) che ha bocciato anche l’affidamento alla Borsa della stagione teatrale che ha ottenuto 26 sì e 2 astensioni da parte di Forza Italia.