Monza: ex Feltrificio Scotti, il comitato volantina nei quartieri

I residenti si preparano a contestare la variante al progetto per l'ex Feltrificio Scotti con volantini distribuiti a Monza Parco, Cazzaniga e San Biagio.
Ex Feltrificio Scotti, la variante 2026
Ex Feltrificio Scotti, la variante 2026

Essere informati è il primo passo per difendere la città“: il Comitato residenti Area Scotti di Monza si prepara a volantinare in tre quartieri per ribadire la sua contrarietà alla variante al progetto lungo vialone Cesare Battisti. Nel volantino, le osservazioni già presentate al programma integrato di intervento che sta cambiando volto all’area dismessa dell’ex Feltrificio: le zone coinvolte sono Monza Parco, Cazzaniga e San Biagio.

Monza: ex Feltrificio Scotti, le motivazioni del comitato

Volantino dei residenti contro la variante per l'area ex Feltrificio Scotti di Monza
Volantino dei residenti contro la variante per l’area ex Feltrificio Scotti di Monza

Riassumiamo perché questa variante richiede l’attenzione di tutti – scrivono i residenti – Il Comitato residenti Area Scotti evidenzia che tale variante non è sostenibile né coerente con lo spirito del luogo, la memoria storica e le prescrizioni dell’autorità Vas“. I motivi? Viene eliminato l’auditorium, pensato come spazio culturale pubblico, sottolineano i residenti, si introducono strutture “moderne high tech” incompatibili con la memoria storica del luogo, crescono traffico, inquinamento e impatto visivo, si perde un’occasione per giovani, cultura e comunità.

Tutto questo a vantaggio di pochi e a danno della cittadinanza” scrive il Comitato, chiedendo una “cosa semplice e legittima” e cioè “rispettare il Piano approvato esistente risultante dalle prescrizioni dell’autorità Vas” così come “tutelare la memoria storica, lo spirito del luogo e l’ambiente“, oltre a “restituire al quartiere spazi culturali e di pubblica utilità, come ad esempio la creazione del Centro civico in Villa Azzurra per le giovani generazioni, secondo le volontà del benefattore“.

La conclusione dei residenti: “Monza merita scelte lungimiranti, non operazioni che cancellano identità e futuro. Area ex Feltrificio Scotti: una scelta che riguarda tutti noi”.

Monza: ex Feltrificio Scotti, le risposte dell’assessore

A fine aprile l’assessore all’urbanistica e all’edilizia, Marco Lamperti, ha risposto al Comitato dicendo che “il progetto di riqualificazione dell’ex Feltrificio Scotti è del tutto in linea con il Piano attuativo approvato undici anni fa, nel 2015: l’impianto è invariato, mentre è stato alleggerito solo il carico urbanistico grazie allo spostamento del Teatro della musica”. L’assessore ha sottolineato che “l’intervento sull’area dell’ex Feltrificio Scotti non è un nuovo progetto: il planivolumetrico è esattamente quello approvato nel 2015. Lo dimostra anche la parte già realizzata, che ne ha dato concreta attuazione: impianto, volumi e assetto urbanistico sono quelli definiti sul Piano di Intervento di allora, che non è mai stato variato”.

La variante, ha risposto, riguarda una porzione circoscritta in cui si inserisce la possibilità di affiancare per Villa Azzurra la funzione direzionale, si introduce una variante al tracciato della ciclabile e si sposta l’auditorium musicale “in un ambito più accessibile, nel futuro Parco della ex area Colombo in piazzale Virgilio, con un conseguente alleggerimento del carico urbanistico e del volume di traffico previsto rispetto al 2015”. Per Lamperti la variante “è l’esatto contrario di quanto temuto da alcune associazioninon c’è alcun aumento delle volumetrie, né una diversa riconfigurazione planivolumetrica degli edifici privati rispetto al 2015”.

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