Metrotranvia, i consiglieri brianzoli: «Servono collaborazione e trasparenza, è da finire»

In Regione si è svolta l'audizione urgente sulla situazione della metrotranvia Milano-Desio-Seregno.
Consiglieri regionali Metrotranvia Milano Desio Seregno
Consiglieri regionali Metrotranvia Milano Desio Seregno

Il leghista Alessandro Corbetta aveva invitato il sindaco di Milano Sala all’audizione sulla situazione della metrotranvia Milano-Desio-Seregno per “metterci la faccia” sui 120 milioni di extracosti e sulla “ferita aperta” per la Brianza. La riunione richiesta dalla maggioranza si è svolta giovedì in commissione Territorio e Infrastrutture con la consigliera delegata della Città metropolitana di Milano, Daniela Caputo.

Metrotranvia, i consiglieri brianzoli: Gigi Ponti (Pd)

È stata però un’audizione sui generis – commenta il consigliere regionale del Pd Gigi Ponti – a causa dell’assenza dell’ente appaltante, il Provveditorato alle opere pubbliche, che ha partecipato al percorso tecnico e amministrativo e che, secondo la normativa nazionale e il codice degli appalti, in caso di revisione prezzi validata e verificata, è l’ente destinato a concorrere agli extracosti. Ci troviamo di fronte a una situazione problematica, da affrontare con serietà e spirito istituzionale».

«Del resto, non esiste, dall’esplosione del Covid ad oggi un’opera infrastrutturale importante che non sia stata oggetto di rifinanziamenti a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. Si pensi – sottolinea Ponti ad altre opere del trasporto pubblico locale, come la Milano-Limbiate, che è stata adeguatamente rifinanziata. Una volta chiarite le responsabilità, i sindaci del territorio, le associazioni degli utenti e tutti i soggetti coinvolti chiedono una sola cosa: buon senso e collaborazione per portare a termine un’opera strategica attesa da anni. Per questo auspichiamo che Regione Lombardia si faccia al più presto promotrice di un confronto serio con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per individuare le risorse necessarie e portare a termine la realizzazione di un’opera tanto attesa».

Consiglieri regionali Metrotranvia Milano Desio Seregno
Consiglieri regionali Metrotranvia Milano Desio Seregno

Metrotranvia, i consiglieri brianzoli: Martina Sassoli (Lombardia Migliore)

Ma il grido d’allarme non ha colori politici. «La Brianza paga da decenni un ritardo infrastrutturale enorme. Parliamo di quasi quarant’anni di investimenti mancati o incompiuti nel trasporto pubblico e nella mobilità, con conseguenze pesantissime per cittadini, imprese e attività commerciali del territorio», ha analizzato Martina Sassoli (Lombardia Migliore – Noi Moderati).

«Già un anno fa, durante il sopralluogo lungo la tratta del cantiere della Metrotramvia Milano–Seregno, erano evidenti le criticità e i ritardi accumulati. Oggi, a distanza di mesi dalla comunicazione degli extracosti pari a 120 milioni di euro, lo scenario appare sostanzialmente immutato. Anzi, dalle informazioni emerse, è evidente che quelle risorse rischiano già di non essere sufficienti: si parlerebbe infatti di un fabbisogno pari a 150 milioni di euro. È necessario dirlo con franchezza: ogni giorno di ritardo produce un danno economico reale. Le infrastrutture generano valore soltanto quando vengono concluse e messe a disposizione del territorio – continua – Il tavolo istituzionale che dovrà individuare le nuove risorse non può limitarsi a ragionare sui dati di sei o dodici mesi fa. Occorre partire immediatamente da una stima aggiornata e realistica dei costi complessivi necessari per completare l’opera, evitando di rincorrere continuamente nuovi extracosti e nuovi ritardi. La storia delle infrastrutture nel nostro territorio, purtroppo, insegna proprio questo: si parte con una previsione, si accumulano ritardi, aumentano i costi e dopo pochi mesi ci si ritrova nuovamente al punto di partenza con cifre ulteriormente lievitate. Non possiamo permettere che accada ancora.”

Sassoli ha inoltre lanciato un appello affinché vengano previsti ristori concreti per le attività economiche penalizzate dai lavori della metrotramvia, attraverso strumenti come sgravi fiscali sulla tassazione locale e misure temporanee di compensazione a sostegno di commercianti e imprese che da tempo convivono con i disagi del cantiere.

Metrotranvia, i consiglieri brianzoli: Jacopo Dozio (Forza Italia)

Il lavoro di squadra è ciò che auspica il forzista Jacopo Dozio.

«I cantieri bloccati della metro tranvia Milano Desio Seregno sono un problema, che si può risolvere solo ed esclusivamente facendo lavoro di squadra tra tutte le istituzioni politiche che stanno seguendo il progetto senza creare contrapposizioni e la competenza di MM che appartiene sempre al Comune di Milano. In questo momento non ha senso giocare allo scaricabarile come ho sentito troppe volte oggi, ognuno si deve riprende la propria responsabilità per trasformare in realtà questo progetto – ammonisce il consigliere regionale Jacopo Dozio di Forza Italia – Credo che il tema degli extra costi era comunque prevedibile e non ci si può trovare oggi con dei lavori iniziati su tutta la tratta che non si sa se verranno conclusi entro marzo 2028 per un’ opera che doveva già essere conclusa invece già nel marzo 2026 – ha proseguito l’azzurro-.Sarebbe servito un maggior controllo dell’evoluzione dei costi soprattutto da parte di chi sta portando avanti il progetto come la Città Metropolitana. A mio parere era meglio dividere l’intervento per lotti di modo che non si condizionasse in maniera così forte tutto il territorio, i cittadini e i commercianti locali con pesanti perdite economiche per i lavori fermi».

Il consigliere é tornato a parlare anche del prolungamento della metropolitana M5 fino a Monza e del progetto di prolungamento della metropolitana M2 fino a Vimercate: «Per quanto riguarda la linea lilla tra pochi giorni dovrebbe arrivare il via libera della conferenza stato regione per gli ultimi finanziamenti necessari a realizzare l’opera. Per quanto riguarda la tratta Cologno Monzese-Vimercate bisogna sicuramente accelerare perché siamo ancora fermi al solo studio di fattibilità e anche in questo caso servirà un gioco di squadra di tutte le istituzioni coinvolte».

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