È tornata e ormai si può dire che non se ne era andata. Con qualche novità: da Vimercate c’è la segnalazione di un avvistamento di Takahashia Japonica su un ciliegio. Soprattutto i Comuni hanno previsto in maniera più ampia interventi per fronteggiare la situazione.
Takahashia japonica: l’avvistamento di un lettore a Vimercate
L’avvistamento sul ciliegio è di un lettore del Cittadino e rappresenta una novità per l’infestante che finora ha preferito aceri e gelsi.
Takahashia japonica: a Lesmo secondo trattamento, Desio taglia i rami più infestati
La buona notizia è che da diversi territori sono scattate le azioni di contrasto o contenimento. A Lesmo mercoledì la ditta incaricata ha proceduto con il secondo intervento.
Il Comune di Desio, dopo le rassicurazione del sindaco alla cittadinanza che “può continuare a frequentare gli spazi verdi con assoluta serenità” perché la cocciniglia non rappresenta un pericolo per la salute, ha reso noti gli interventi di rimozione meccanica dei rami maggiormente infestati. Sono stati effettuati tagli in corso Italia, largo Lucchini, via Due Palme, via Serao; via Caduti di Nassirya; via Rossini; via Padre Kolbe; via Don primo Mazzolari; via Tolstoy- Novara; via Pontida.
«Il Comune sta controllando la situazione con estrema attenzione, anche se ad oggi non esistono prodotti specifici o rimedi definitivi per eliminare questo parassita – spiega l’assessore alla Tutela Ambientale Stefano Guidotti – Ci sono inoltre alcuni trattamenti utilizzati in maniera sperimentale, ma si tratta di soluzioni che non sono ancora state testate ufficialmente e non godono di protocolli certificati. Sappiamo che la provincia di Monza e Brianza è una delle aree più colpite da questo fenomeno. Per questo a Desio stiamo intervenendo con le potature dei rami più colpiti. La cura del nostro patrimonio arboreo è un impegno costante e continueremo a informarvi con la massima trasparenza su ogni sviluppo».
Takahashia japonica: i consigli di Agrate Brianza
Utili consigli dal Comune di Agrate Brianza: “Da febbraio ad aprile si possono effettuare potature mirate dei rami con ovisacchi – scrive l’ente – Da fine aprile a metà giugno non effettuare tagli perché la schiusa delle uova è in corso e tagliare i rami faciliterebbe solo la dispersione. Da fine maggio a metà giugno sono consigliati lavaggi con acqua sulle chiome per colpire le forme giovanili vulnerabili mentre migrano verso le foglie; in estate e autunno non sono consigliati interventi specifici ma solo monitoraggio e programmazione delle azioni per l’inverno successivo. Una gestione corretta e nel periodo giusto aiuta a limitare la diffusione dell’insetto”.
Takahashia japonica: gli insetti antagonisti e le coccinelle
Nelle stagioni passate erano stati diversi gli interventi con “insetti antagonisti” lanciati nel contrasto dell’infestante. Al parco di Monza erano state liberate 12mila coccinelle.