Nonostante fosse agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e avesse il divieto di comunicare in qualsiasi modo con l’ex convivente, avrebbe “ripetutamente” violato la disposizione del giudice e “continuato a vessare le vittime (anche il convivente della donna) utilizzando dispositivi elettronici per stabilire contatti attraverso varie piattaforme social”.
Una condotta che è ha determinato, nei confronti di un 66enne domiciliato a Monza, l’emissione di una ordinanza di custodia in carcere da parte del Tribunale di Monza. Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi dai carabinieri della Stazione dell’Arma di Muggiò.
Monza, minacce e ingiurie alla ex e al suo convivente
Il monzese, già noto alle forze dell’ordine, era agli arresti domiciliari da marzo dopo reiterate minacce e ingiurie rivolte alla sua ex compagna e al convivente di quest’ultima, tanto da determinare l’attivazione delle procedure di tutela previste dal “Codice Rosso”.
Da accertamenti condotti dai militari dell’Arma, supportati da riscontri tecnici e testimonianze, sarebbero state documentare le presunte “ripetute violazioni alle prescrizioni imposte dal giudice”. Di qui la Procura ha chiesto e ottenuto l’aggravamento della misura con la custodia cautelare in carcere. L’arrestato è stato quindi condotto nella Casa Circondariale di Monza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria