Monza, la Giornata della legalità vista dagli studenti: «Ragazzi protagonisti»

Gli studenti che hanno partecipato alla Giornata della legalità nel parco di Monza hanno apprezzato le numerose attività.
Giornata legalità 2026 parco di Monza polizia
Giornata legalità 2026 parco di Monza polizia

Curiosità. Interesse. Queste le parole più volte rimarcate dai ragazzi che hanno partecipato alla Giornata della legalità organizzata dall’associazione Vittime del dovere giovedì mattina al parco di Monza. Via Mirabello si è trasformata accogliendo numerosi e diversi mezzi di tutte le forze dell’ordine e le forze armate che presidiano il territorio. Per la prima volta un vero e proprio dispiegamento di tutte le forze che sono l’emblema della legalità.
Luccichio negli occhi dei più piccoli delle scuole primarie mentre salivano a bordo dei mezzi dei Vigili del fuoco, entusiasmo dei più grandi nell’avvicinarsi agli animali, dai cani dell’unità cinofila ai cavalli dei Carabinieri, che presidiano lo stesso parco.

Giornata legalità 2026 parco di Monza carabinieri a cavallo
Giornata legalità 2026 parco di Monza carabinieri a cavallo

Monza, la Giornata della legalità vista dagli studenti: affrontate molte attività

«Abbiamo incontrato uomini e donne in divisa molto gentili, cordiali – racconta un gruppo di studenti del Meroni di Lissoneche ci hanno raccontato con entusiasmo il loro lavoro. Alcuni di noi erano prevenuti, pensavano sarebbe stata una giornata come molte altre in cui dover solo ascoltare, invece si sono ricreduti, hanno apprezzato le numerose attività proposte da ogni reparto operativo. Salire sul camion blindato, provare un visore notturno, salire su un mezzo, ogni attività è stata davvero emozionante. Siamo entusiasti».

Parole condivise da altri studenti, tra chi ha provato il visore del gruppo operativo subacqueo della Marina militare, chi ha sperimentato le tecniche della scientifica e soprattutto chi ha vissuto gli effetti di una guida in stato di ebbrezza seguendo un percorso definito con un visore.

Monza, la Giornata della legalità vista dagli studenti: l’idea vincente del passaporto

Tutti alla ricerca di gadget, una vera e propria caccia. L’idea di un passaporto ha stimolato anche la curiosità perché, per avere tutti i “timbri” era necessario interagire e visitare tutti gli stand presenti.

«Dire che siamo soddisfatti è poco. Non ci sono parole per esprimere quel che proviamo. Vedere un così grande dispiegamento di forze dell’ordine e armate – commenta Emanuela Piantadosi, presidente dell’associazione promotrice – per ricordare le vittime del dovere è il miglior modo per rimarcare il nostro messaggio di promozione della cultura della legalità. I ragazzi sono stati i protagonisti di questa mattinata, li ho visti parlare con il Prefetto di Monza Enrico Roccatagliata che è stato molto disponibile ed appassionato nel confrontarsi con loro. Devo dire che anche questo è stato un bel messaggio».

Monza, la Giornata della legalità vista dagli studenti: gli organizzatori

Giovani che non sono intimoriti dalle divise ma che, anzi, sono consapevoli del grande ruolo e dell’importanza che questi uomini e donne hanno anche per loro. Per l’occasione è intervenuta anche Irene Ferrari, moglie del maresciallo Giorgio Di Pietro che, con Piantadosi ha fondato l’associazione: «È bello vedere insieme tanti giovani – ha detto la vedova – che riflettono sull’importanza e sul valore che hanno queste persone».

Il focus  dell’associazione da oltre vent’anni è sempre e solo uno: la memoria di chi non c’è più e avvicinare i giovani e le istituzioni. «È stata una bella giornata, l’entusiasmo dei giovani è stato inaspettato – conclude Vito Potenza, coordinatore provinciale dell’associazione nazionale Carabinieri – così come la loro partecipazione e curiosità. L’idea di organizzare questa giornata è stata ottima».