Una cerimonia propiziata dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Nel suo avvicinamento a Milano per la cerimonia di apertura in programma venerdì sera a San Siro, la presidente della Bulgaria Llijana Jotova ha fatto una breve sosta a Monza. Il motivo è in piazza San Paolo.
Jotova infatti ha omaggiato il bassorilievo dedicato a Vasil Levsky, eroe nazionale bulgaro, posato il 20 novembre in centro. È stata accolta dal sindaco Paolo Pilotto, che l’ha omaggiata di un libro, e ha lasciato dei fiori ai piedi dell’opera.


Monza: la presidente della Bulgaria omaggia il bassorilievo di Levski, chi era e perché è in piazza San Paolo
Il bassorilievo era stato donato alla città di Monza dal Comune di Karlovo su proposta del Consolato Generale della Repubblica di Bulgaria a Milano in continuità con il legame di cooperazione tra città e nazioni e per un arricchimento «dal punto di vista artistico e dal punto di vista del dialogo tra popoli – aveva detto il sindaco – un segno di amicizia e di collaborazione internazionale». È una lastra in granito con colata in bronzo raffigurante il busto e il nome di Vasil Levski posizionata su un supporto in acciaio.
Levski è considerato il padre della rivoluzione bulgara “e simbolo dell’emancipazione nazionale – aveva spiegato una nota nei giorni della posa – Conosciuto come “l’Apostolo della Libertà”, dedicò la propria vita alla costruzione di un movimento ispirato ai valori di indipendenza, uguaglianza e autodeterminazione, immaginando una Bulgaria libera e democratica, senza distinzione di etnia o religione, difendendo una visione che ancora oggi rappresenta uno dei cardini dell’identità bulgara. Arrestato dalle autorità ottomane e condannato a morte, il suo sacrificio è divenuto il fondamento della memoria collettiva della nazione. Proprio in virtù della sua storia, il bassorilievo di Piazza San Paolo rappresenta un simbolo di libertà, memoria storica e dialogo tra culture“.
