Sorpresa sui confini di Monza: il centro abitato cresce, ecco cosa cambia (e dove)

Edifici e strade costruiti negli ultimi quindici anni hanno “gonfiato” il perimetro dell’abitato di Monza, senza modificarne i confini ma portando diverse novità.
Gru da cantiere
Gru da cantiere

Nella parte terminale di via Adda a Monza, in direzione del Malcantone, il limite di velocità potrebbe essere abbassato da 70 a 50 chilometri orari: è la conseguenza più vistosa dell’aggiornamento della perimetrazione del centro abitato approvata il 23 dicembre dalla giunta. Il testo integra il precedente, che risale al 2011, con la mappatura degli edifici e delle strade costruite negli ultimi quindici anni: non modifica i confini della città, ma prende atto dell’espansione del “centro abitato” verso Concorezzo e nelle aree vicine al tunnel di viale Lombardia ma non su quelle limitrofe alla tangenzialina dell’ospedale in quanto la Provincia ha chiesto che fossero escluse dalla revisione.

Sorpresa sui confini di Monza: i ritocchi alla mappatura con le nuove costruzioni degli ultimi 15 anni

I ritocchi definitivi riguardano alcune centinaia di metri lungo la Sp2 Monza-Trezzo, la Sp3 d’Imbersago all’altezza dell’incrocio del Malcantone e con via Rancate di Concorezzo, la Sp13 Monza-Melzo, la Sp60 Monzese verso Villasanta.

«Questo è un provvedimento tecnico che prima di noi altre amministrazioni hanno cercato di approvare – afferma l’assessore all’Urbanistica Marco Lamperti il centro abitato si è progressivamente esteso in seguito alla realizzazione di abitazioni e di alcuni supermercati: il documento avrà una serie di ricadute legate, soprattutto, all’applicazione del Codice della strada».

Sorpresa sui confini di Monza: le nuove competenze

Oltre alla possibile revisione dei limiti di velocità l’aggiornamento porta con sé anche il passaggio di alcune competenze dalla Provincia al Comune: le manutenzioni dei tratti delle arterie interessate saranno a carico di piazza Trento e Trieste che dovrà anche curare le aree verdi lungo i bordi delle carreggiate e garantire la sicurezza delle piste ciclabili. Cambierà anche l’ente che riscuoterà la tassa sui passi carrai: il grosso dei cittadini si accorgerà degli assestamenti solo nei punti in cui, come in via Adda, potrebbe essere abbassato il limite di velocità in quanto sarà sostituita la segnaletica.
«È importante essere riusciti a completare l’atto ora – aggiunge Lamperti – in quanto la nuova cartografia sarà allegata ai documenti del piano di governo del territorio e dialogherà con il piano urbano della mobilità sostenibile e con il regolamento del verde approvato lo scorso autunno».

Sorpresa sui confini di Monza: il cronoprogramma del Pgt

Il cronoprogramma del Pgt, intanto, slitta ancora di qualche settimana: «Nella seconda metà di febbraio dovremmo depositare la valutazione ambientale strategica e dovremmo illustrare il piano in consiglio comunale tra la fine di maggio e l’inizio di giugno». Se la scaletta non subirà altri ritardi la variante urbanistica dovrebbe essere approvata pochi mesi prima delle elezioni amministrative che si svolgeranno nella primavera 2027: nel frattempo, dice Lamperti, in Comune si sta lavorando anche alla revisione del Paes, il piano d’azione per l’energia sostenibile.